Minaccia la moglie col coltello: «Se mi lasci solo, ti ammazzo»

4 Ottobre 2023

Finisce a processo un quarantenne accusato di maltrattamenti nei confronti della donna Per la Procura in alcune occasioni avrebbe picchiato la consorte anche davanti ai tre figlioletti

GIULIANOVA. I numeri continuano a essere quelli di un bollettino di guerra, soprattutto dopo l’entrata in vigore della legge 69 del 2019, nota come “Codice rosso” a tutela delle donne e di chi subisce violenze, atti persecutori e maltrattamenti.
I fascicoli che ogni giorno approdano nelle aule di giustizia sono sempre di più e per capire quale possa essere la portata del fenomeno basta il ruolo di un’udienza preliminare: su dieci procedimenti la metà riguarda maltrattamenti. L’ultimo caso è quello di un professionista quarantenne giuliese rinviato a giudizio per aver picchiato la compagna coetanea davanti ai loro tre bambini, di averla più volte maltrattata fisicamente e psicologicamente. Violenze che sarebbero avvenute sia all'interno dell'abitazione e sia all'esterno, in particolare quando la donna era in compagnia di alcuni familiari. Per questo, sostiene la pubblica accusa, la donna più volte sarebbe stata costretta a lasciare l'abitazione con i figli. Successivamente ci sarebbero stati vari tentativi di riconciliazione tutti naufragati, secondo la ricostruzione della Procura, per la violenza dell'uomo. Quando la donna è tornata, infatti, sarebbero riprese botte e minacce di morte di vario genere con la donna che per un periodo è stata ospitata anche in una casa protetta. In particolare la pubblica accusa ne sottolinea una che sarebbe avvenuta l’anno scorso. In quell'occasione l'uomo con un coltello in mano avrebbe gridato alla donna: «Se mi lasci solo ti uccido». Successivamente, sempre secondo l'accusa, l'avrebbe percossa più volte sempre davanti ai bambini. Episodi, quest'ultimo, che avrebbero innescato la decisione definitiva della donna di lasciare l'abitazione dell'uomo portando con sè i figli. Successivamente la donna ha sporto denuncia nei confronti dell'uomo che ora è stato rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini. L'uomo ha sempre negato ogni addebito, sostenendo di non aver mai picchiato o minacciato la consorte. Nel corso del processo, che si aprirà a gennaio davanti al tribunale in composizione monocratica, le accuse dovranno essere provate.(d.p.)
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