Mistero lungo quattro mesi sull’omicidio di Ascoli

12 Marzo 2017

TORTORETO. Un mistero lungo quattro mesi che inizia nella tarda mattinata del 15 novembre quando il piastrellista Demetrio Di Silvestre esce di casa dicendo ai familiari di andare ad un apputamento...

TORTORETO. Un mistero lungo quattro mesi che inizia nella tarda mattinata del 15 novembre quando il piastrellista Demetrio Di Silvestre esce di casa dicendo ai familiari di andare ad un apputamento di lavoro. Non rientrerà più. Due giorni dopo quel che resta del suo corpo sarà ritrovato sul monte dell’Ascensione, alle porte di Ascoli. Nei laboratori del quartier generale romano gli esperti del Ris hanno accertato che l'artigiano dopo essere stato ucciso è stato dato alle fiamme in una sorta di incavo realizzato nel terreno, quasi una sorta di braciere dove gli assassini hanno versato del liquido infiammabile, molto probabilmente della benzina.

E quel corpo, hanno stabilito ancora gli accertamenti tecnici, è bruciato per ore: cinque, forse sei. Fino all'alba, fino a quando quel pastore arrivato sul monte dell'Ascensione ha dato l'allarme. Forse è stato ucciso sul posto, forse altrove. In questa indagine le immagini catturate dalle telecamere segnano un punto a favore degli investigatori . Sono quelle di un distributore di Montalto, nell'Ascolano, che hanno ripreso la Bmw del piastrellista (successivamente ritrovata nel vicino parcheggio di un negozio) guidata da due uomini: a quell'ora molto probabilmente Di Silvestre era già stato ucciso.

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