Mobilitazione di volontari per farmaci e spesa a casa

In una mattinata arrivate più di settanta telefonate alla sala operativa del Coc Consegne a domicilio ad anziani e malati in molte zone del capoluogo
TERAMO. I volti a raccontare le vite degli altri, soprattutto nelle emergenze. Di chi, ai tempi del coronavirus, gira la città a consegnare a domicilio medicinali e alimenti. Come Claudia, Davide e Daniele che su un pick-up della Protezione civile si muovono da un quartiere all’altro. Come loro i tantissimi altri che fanno capo alla sala operativa del Coc allestito dal Comune al Parco della scienza e che ormai da 48 ore sono sul territorio a rappresentare con i loro volti l’esistenza delle istituzioni.
A Piano della Lenta come in via Pepe, a Nepezzano come a Colleatterrato: dall’altro capo del telefono anziani che non possono uscire, malati immunodepressi che non possono avere contatti e tanti altri che hanno bisogno di ricevere a casa medicinali e alimenti. Come la donna che necessita di un farmaco ma che non può correre rischi di frequentare in ambienti affollati. E allora in pochi attimi la macchina si mette in moto: la richiesta arriva alla sala operativa che passa le indicazioni all’equipaggio dei volontari che si muovono sul territorio rispettando regole ben precise. Mascherina e guanti, con due che restano in auto e uno che si reca nell’abitazione a ritirare la prescrizione medica con cui poi si va in farmacia a prendere i medicinali necessari. «Una presenza costante e continua in un momento difficile» dice l’assessore alla protezione civile del Comune Giovanni Cavallari che da funzionario dei vigili del fuoco di emergenze ne ha viste davvero tante. Suo braccio destro nella gestione della sala operativa il consigliere Berardo De Carolis, altro vigile del fuoco, con un passato in prima linea nei vari terremoti abruzzesi e del centro sud. Con loro decine di volontari della Protezione civile e di svariate associazioni che dalle 8 alle 20 (almeno per ora) cercano di dare risposte a tutti.
A chi chiama per avere medicinali e spesa, ma anche a chi cerca chiarimenti su permessi di circolazione, su spostamenti e tutto quello che nei giorni del coronavirus fa paura. Con professionalità e disponibilità a trovare una soluzione per tutto. E il telefono nella sala operativa non smette mai di squillare: nelle prime ore delle mattinata di ieri oltre settanta chiamate ai numeri 0861-324500 e 340 3389296. Quasi tutte di richieste di farmaci e spesa e domicilio. Come la consegna di generi alimentari in via Pepe, nell’abitazione di due anziani malati di cui uno bloccato a letto.
Da loro il grazie più grande agli angeli che si muovono sul pick-up e a quelli che rispondono al telefono. Perché, come sempre avviene, questo Paese nelle emergenze tira fuori il meglio di sé.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

