Mogli minacciate e maltrattate: rinviati a giudizio quattro mariti

10 Ottobre 2023

Sono residenti a Teramo, Alba Adriatica e Roseto. Accusati di aver usato violenza anche davanti ai figli Tra le frasi incriminate di un uomo ora allontanato da casa: «Farai la stessa fine delle donne uccise» 

TERAMO. È successo a loro, può capitare a tutte. Perché nell’Italia dei femminicidi senza tregua numeri e storie di maltrattamenti continuano a scandire la cronaca quotidiana, soprattutto nelle aule di tribunale. Nonostante nuove leggi, norme giuridiche di più immediata e veloce applicazione (vedi il Codice rosso) e una maggiore consapevolezza.
Quattro gli uomini che in due giorni sono stati rinviati a giudizio per maltrattamenti, minacce e lesioni nei confronti di compagne e mogli dai gup Marco Procaccini e Roberto Veneziano .
Gli imputati sono residenti a Teramo, Alba Adriatica e Roseto. Storie uguali con particolari a fare la differenza. Come nel caso del 50enne teramano accusato di aver picchiato più volte la moglie davanti alla figlia adolescente in un caso spintonandola anche sulle scale di case. Una volta l’avrebbe minacciata con un bastone: «Se non fai quello ti dico ti spezzo le gambe» è la frase più ricorrente che compare negli atti d’indagine. E ancora: «In più occasioni la maltrattava e la percuoteva con violenza per futili motivi con pugni, calci e schiaffi in tutte le parti del corpo», si legge nel capo d'imputazione, «la minacciava di morte e la offendeva con frasi del tipo «anche tu un giorno farai la stessa fine» riferendosi alle donne uccise dai mariti. L’uomo attualmente è sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna. Oltre che dell’accusa di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza di minori, è accusato anche di estorsione: secondo l’accusa, infatti, in più occasioni avrebbe chiesto alla donna di consegnargli i soldi del suo stipendio.
E botte e minacce di morte sono il filo conduttore delle accuse rivolte all'altro marito rinviato a giudizio per maltrattamenti, un quarantenne residente ad Alba Adriatica, accusato di aver più volte malmenato la moglie. «Maltrattava quotidianamente la moglie con violenze psicologiche e fisiche anche davanti ai figli minori», si legge nel capo d'imputazione, «minacciandola, offendendola, percuotendola in più occasioni».
Gli ultimi due casi riguardano Roseto: in un caso a finire a giudizio è stato un 35enne accusato di maltrattamenti psicologici alla ex moglie e nell’altro un 55enne che, secondo l’accusa, avrebbe più volte picchiato la moglie. I due, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, vivevano da separati in casa perché nessuno dei due aveva la possibilità economica di pagare un altro alloggio. Una convivenza forzata che nel tempo si è trasformata in un inferno per la donna a cui l’uomo, sempre secondo l’accusa, imputava la causa dei suoi problemi economici dopo la richiesta di separazione da parte della donna.(d.p.)
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