Molo nord, riparte la messa in sicurezza a 4 anni dallo stop

Dopo i solleciti di guardia costiera e Regione oggi è previsto un sopralluogo dell’impresa e delle autorità marittime
GIULIANOVA. Sta per sbloccarsi l’annosa questione dei lavori interrotti sul molo nord. Questa mattina saranno presenti al porto i tecnici della ditta Schiavo & C. spa di Napoli e quelli del Provveditorato alle Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna al fine di fare il punto sulla parte ammalorata del prolungamento del molo nord, che risulta tale dal gennaio 2017, quando venne danneggiata da una forte mareggiata. Probabilmente l’arrivo dei responsabili della ditta e del Provveditorato è dovuto a due distinte missive inoltrate dal comandante della guardia costiera di Giulianova, Daniela Sutera, e dagli uffici del dipartimento infrastrutture e trasporti della Regione Abruzzo il 18 gennaio scorso.
La capitaneria di porto ha invitato la ditta «a porre in essere con solerzia, nel termine di 45 giorni, stante il notevole lasso di tempo trascorso, tutte le opportune azioni tese all’immediato ripristino delle carenze evidenziate, non potendo più differire tali interventi indispensabili per la tutela della sicurezza marittima e portuale, significando che trascorso il termine stabilito, questa autorità marittima dovrà procedere a norma di legge». La guardia costiera inoltre chiede alla ditta Schiavo che venga resa nota la data effettiva di ripresa dei lavori in modo da poter rettificare l’ordinanza dell’agosto 2020 e vagliare i lavori che verranno eseguiti. L’altra lettera inviata dalla Regione Abruzzo, anch’essa stringente, ricorda che per la messa in sicurezza dell’opera sono stati stanziati 908.744 euro e che gli interventi attesi riguardano la sicurezza del porto di Giulianova ai fini della navigazione all’imboccatura del bacino. Gli uffici preposti regionali ricordano che più volte sono stati informati dell’imminente ripresa dei lavori medesimi, ma che non c’è stato mai riscontro materiale. La Regione nel contempo ribadisce che l’intero intervento è stato finanziato con un fondo di 4 milioni e 200mila euro ed evidenzia che «la messa in sicurezza dell’importante infrastruttura» è «obiettivo primario, divenuto indifferibile». Nella lettera viene indicato il termine di 15 giorni per dare impulso a tutte le attività necessarie per poter iniziare i lavori, avendo particolare attenzione a verificare la salvaguardia della pubblica incolumità e la durabilità delle opere già realizzate.
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