Molo sud, c’è la richiesta di concessione per costruire gli ultimi due caliscendi

26 Maggio 2015

È stata fatta richiesta, alla Regione Abruzzo, di concessione demaniale per costruire gli ultimi due caliscendi al molo sud del porto di Giulianova. I caliscendi esistenti attualmente sono nove e...

È stata fatta richiesta, alla Regione Abruzzo, di concessione demaniale per costruire gli ultimi due caliscendi al molo sud del porto di Giulianova. I caliscendi esistenti attualmente sono nove e vengono usati principalmente per la pesca. Precedentemente ne erano molti di più, ma alcuni furono abbattuti.

Nel 2009 però, a seguito della richiesta degli ex proprietari di alcune strutture ormai non più esistenti, la Regione Abruzzo ha riconosciuto i caliscendi come metodo di pesca, ravvisando al contempo il loro valore, anche storico, equiparandoli ai trabocchi della costa sud. Da allora, il Comune di Giulianova ha effettuato delle ricerche per stabilire quanti erano, in origine, i caliscendi giuliesi e dove erano posizionati.

Dall’analisi è venuto fuori che le concessioni demaniali erano 21. A parte le nove già assegnate, per le altri dodici, 10 sono già state assegnate qualche mese fa (a richiederle sono stati appunto i vecchi titolari), mentre due sono state richieste in questi giorni. Dopo i 20 giorni di affissione della domanda all’albo pretorio, se nessun altro presenterà domande concorrenti, verranno assegnate.

I nuovi titolari, poi, avranno tre anni di tempo per ricostruire i caliscendi, che potrebbero anche ospitare piccoli ristoranti o semplicemente l’attività di pesca, ovviamente rispettando le norme del piano regolatore portuale con cui sono stati costruiti quelli esistenti e dunque con colori pastello e con materiali di costruzione come il legno.

Uno dei problemi di accesso al molo sud però, rimane la sbarra di ferro, imposta con una ordinanza della Capitaneria nel 2013 per evitare il transito di auto e motorini, che impedisce anche l’accesso ai portatori di handicap e ai passeggini. «Sono favorevole all’apertura della sbarra», ha commentato Paolo Vasanella, presidente dell’Ente porto, «anche il comitato dell’Annunziata ha presentato una richiesta per farla aprire». (m.t.)