Molo sud, via libera per il ritorno dei primi due caliscendi da pesca

12 Luglio 2021

Giulianova, ok della Regione per l’installazione dei “trabocchi” dopo la concessione demaniale Ferrari: «Lo aspettavamo dal 1995. È stato perso tanto tempo ma ora l’ultimo ostacolo è superato» 

GIULIANOVA. La Regione ha dato il via alla realizzazione dei due caliscendi nel molo sud del porto di Giulianova, per i quali era già stato emesso un atto di concessone demaniale. Il provvedimento riguarda i “trabocchi da molo” di cui sono titolari Marco Maria Ferrari e Federico Ciccone che all’interno della neonata associazione “I caliscendi”svolgono il ruolo, rispettivamente, di socio promotore e di presidente.
Per l’avvocato Ferrari, doppiamente legato sentimentalmente a quella tecnica di pesca, una grande soddisfazione di vita e di buon senso. Afferma il professionista: «Nel 1995 l’autorità marittima d’imperio decise che alcuni di quegli strumenti di pesca dovessero scomparire dal molo sud di Giulianova. A quel tempo non ci fu possibilità di replica. La decisione fu assoluta e inappellabile. Assieme ad alcuni dei titolari iniziai una lunga battaglia con semplici ricorsi amministrativi passando anche per il Tar e infine per il Consiglio di Stato. Al termine di un lungo iter i fatti ci hanno dato ragione e così sono stati fatti salvi i nostri diritti. Ma quanto tempo perso, quante preoccupazioni e soprattutto quanta agitazione per una situazione creata inspiegabilmente contro di noi. Il tempo ci ha dato ragione ed ora anche l’ultimo ostacolo è stato superato».
Ferrari e Ciccone, per poter rimettere in piedi i loro caliscendi, avevano chiesto ai primi di maggio 2021 la concessione di una piccola area di cantiere vicina alle due zone delle realizzazioni. Dopo le immancabili proteste per il mancato riscontro in tempi accettabili, finalmente la Regione si è fatta viva. Lo riferisce lo stesso Ferrari: «A seguito degli interventi sulla stampa e delle pressioni esercitate, finalmente la Regione ha risposto dicendo che all’inizio del 2023 si prevede di dover iniziare i lavori per il consolidamento del molo sud e pertanto dovranno essere rimossi i caliscendi (anche quelli esistenti) per consentire l’esecuzione dei lavori e poi ripristinarli. Per quelli da realizzare, come il mio, il concessionario può optare se attendere la fine dei lavori oppure realizzarli, fermo restante che al momento dell’esecuzione dei lavori, anche loro saranno obbligati a rimuoverli. Ovviamente opteremo per realizzare i caliscendi. Mi accingo quindi a richiedere al più presto l’area di cantiere per completare l’opera. Se e quando sarà necessario lo rimuoverò. Peraltro è stato progettato proprio per poterlo smontare agevolmente».
Seppur sofferto, quindi, è un esito felice che rinsalda una tradizione giuliese particolarmente cara alla marineria, ai turisti e a quanti frequentano il molo sud che, grazie anche alla presenza dei caliscendi, è diventato sempre più un luogo di aggregazione sociale e di vita all’aria aperta. Dopo il raggiungimento del traguardo da parte di Ferrari e Ciccone, toccherà agli altri 4 a suo tempo privati dell’attrezzatura di pesca.
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