Monetizzazione delle aree, il Comune di Alba fa ricorso
ALBA ADRIATICA. Il municipio di Alba Adriatica non accetta l’interpretazione data dai giudici del Tar alla normativa sulla monetizzazione delle aree. La giunta del sindaco Antonietta Casciotti,...
ALBA ADRIATICA. Il municipio di Alba Adriatica non accetta l’interpretazione data dai giudici del Tar alla normativa sulla monetizzazione delle aree. La giunta del sindaco Antonietta Casciotti, infatti, ha deciso di impugnare in appello davanti al Consiglio di Stato la sentenza con cui il Tar dell’Aquila, nei mesi scorsi, aveva bocciato il divieto di costruire e il vincolo di inedificabilità imposti dal Comune nel 2014 ai proprietari di un terreno privato destinato ad ospitare una struttura extra-alberghiera.
Il diniego del municipio era motivato dal fatto che il terreno in questione in precedenza era stato oggetto di cessione al Comune da parte dei vecchi proprietari. Nel 2007, però, l’ente, tramite l’allora commissario prefettizio, aveva già rinunciato alla cessione in cambio della monetizzazione, quindi di una somma. Per i giudici del Tar le motivazioni espresse dal Comune per vietare la realizzazione della struttura è «un’interpretazione non corretta della disciplina di settore», mentre invece gli atti commissariali erano sufficienti per «restituire l’edificabilità» all’area in questione. Oltre che nel caso specifico, il contenzioso potrebbe avere effetti in futuro anche in altre vicende analoghe sul tema delle monetizzazioni delle aree da parte del Comune. Anche per questo, la giunta ha deciso di resistere e difendersi, dando mandato agli uffici di ricorrere in appello contro il pronunciamento del Tar. (l.t.)

