Monticelli: «Su pediatria solo tattiche di Astolfi»

ATRI. Il declassamento della pediatria da unità operativa complessa a unità semplice a valenza dipartimentale (Uosd) con relativo trasferimento a Teramo del primario Mario Di Pietro continua a far...
ATRI. Il declassamento della pediatria da unità operativa complessa a unità semplice a valenza dipartimentale (Uosd) con relativo trasferimento a Teramo del primario Mario Di Pietro continua a far parlare.
A rispondere al sindaco Astolfi che ha accusato Regione, Asl e Pd in genere di voler trasformare l’ospedale in poliambulatorio è Luciano Monticelli, consigliere regionale del Pd:«Mi viene il forte sospetto che il sindaco di Atri non sappia o non voglia leggere». E fa riferimento a un consiglio che diede al sindaco a luglio, quando gli consigliò di andare a leggere il piano sanitario regionale dopo un incontro con l’assessore regionale Silvio Paolucci che illustrò una serie di dati tecnici piuttosto complessa. «Se avesse accolto il mio consiglio del 30 luglio si sarebbe accorto che la trasformazione della pediatria atriana in Uosd era esplicitamente prevista dal piano sanitario regionale», rintuzza Monticelli.
«Chiaramente non è una notizia eccellente», aggiunge, «l'ospedale perderà la disponibilità immediata di un primario. E tuttavia, non mi pare la fine del mondo: la pediatria continuerà a funzionare giorno e notte come prima, a disporre di 10 letti e a ospitare i due poli di eccellenza: l'auxologia e il centro di riferimento regionale di fibrosi cistica. Ai cittadini più che la struttura organizzativa dei reparti interessa se i servizi vengono mantenuti: se potranno continuare a portare ad Atri i bambini bisognosi di cure. E i servizi verranno mantenuti pienamente, a differenza di quanto accadeva con i declassamenti voluti dal centrodestra solo pochi anni fa, ad esempio per psichiatria e urologia, quando i posti letto vennero del tutto soppressi e i reparti portati a semplice servizio ambulatoriale. Nonostante le rassicurazioni allora elargite da Astolfi, che ripeteva di considerarle semplici riorganizzazioni». Monticelli conclude parlando di tattiche del sindaco mentre l’ospedale di Atri con i suoi 145 letti (di cui 30 in day hospital) sarà il secondo presidio della provincia. (a.f.)
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