Montorio, fa i rilievi per l’autodromo e colpisce un residente

I fatti risalgono al 2012 e s’inseriscono nella vicenda relativa al progetto di realizzazione dell’autodromo di Montorio per cui a giugno ci sarà il referendum indetto dal Comune
MONTORIO. E’ accusato di essere entrato in un terreno privato per fare delle misurazioni topografiche e di aver colpito con una barra di metallo il braccio del proprietario che gli aveva chiesto di andarsene contestandogli la mancanza di autorizzazioni: Fernando Buonanno, 60 anni, di Isernia è finito a processo con l’accusa di lesioni personali, invasione di terreni e violazione di domicilio.
I fatti risalgono al 2012 e s’inseriscono nella vicenda relativa al progetto di realizzazione dell’autodromo di Montorio per cui a giugno ci sarà il referendum indetto dal Comune. Nel corso della prima udienza del processo – che si è svolta ieri mattina – è stato ascoltato come teste il 74enne di Montorio parte offesa rappresentato dall’avvocato Tommaso Navarra.
Secondo l’accusa l’imputato (assistito dall’avvocato Marcello Cordoma), che lavorava per il privato che avrebbe dovuto realizzare l’opera, il 13 agosto di quell’anno si sarebbe recato su alcuni terreni privati inseriti tra quelli destinati ad essere espropriati per consentire la realizzazione dell’impianto, per fare delle rilevazioni. Rilevazioni per cui, sempre secondo l’accusa, non avrebbe avuto l’autorizzazione. Sempre secondo l’accusa l’uomo, sorpreso dal proprietario del terreno che lo avrebbe invitato ad allontanarsi, per tutta risposta «colpiva», si legge nel capo d’imputazione, «violentemente con la barra metallica impiegata per le misurazioni topografiche l’altro procurandogli lesioni personali giudicate guaribili in 16 giorni».(d.p.)
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