Montorio ricorda il giornalista Santarelli

MONTORIO. Se n’è andato troppo presto, aveva solo 39 anni. Ed era troppo bravo come giornalista, e soprattutto troppo apprezzato come persona, per non restare nella memoria di chi lo ha conosciuto....
MONTORIO. Se n’è andato troppo presto, aveva solo 39 anni. Ed era troppo bravo come giornalista, e soprattutto troppo apprezzato come persona, per non restare nella memoria di chi lo ha conosciuto. Sabato prossimo Montorio ricorderà Massimo Santarelli, stroncato da un’emorragia cerebrale il 27 novembre del 2002, a 15 anni dalla scomparsa. Santarelli morì a Latina dove da tre anni lavorava nel quotidiano “Latina Oggi”, del quale era diventato capo servizio. Prima di fare carriera nella testata laziale Massimo era stato collaboratore dell’edizione abruzzese del “Messaggero” e del neonato primo quotidiano abruzzese, “il Centro”. Sabato con inizio alle 10.30, nel cineteatro di largo Marisa Ferrari, organizzata dall’assessore comunale alla cultura Alfonso Di Silvestro e dall’amico di Santarelli (e cultore di storia locale) Pietro Serrani, si svolgerà una tavola rotonda in ricordo del giornalista. È prevista la presenza di un componente dell'Ordine dei giornalisti abruzzesi, che consegnerà ai due figli di Santarelli una pergamena. Parteciperanno due scolaresche, i tanti amici d'infanzia di Massimo, in gran parte professionisti (medici, avvocati, ingegneri), e molti giornalisti: del Centro, del Messaggero, di Latina Oggi, del Corriere della Sera e della Rai. Anche Arturo Diaconale ha dato la conferma, Franco Siddi è ancora in forse. Inoltre ci sarà una proiezione di un video in ricordo di Massimo.

