Monumento per gli alpini caduti in Russia

Crognaleto, sarà inaugurato domenica al culmine di una tre giorni ricca di iniziative che parte oggi
CROGNALETO. Un monumento per onorare il sacrificio dei 1.347 alpini abruzzesi del battaglione L’Aquila, 128 da 24 comuni della provincia di Teramo, che persero la vita, sotto il gelo e le raffiche del nemico, nella sanguinosa battaglia di Selenyj Jar, in Russia, sacrificandosi per coprire la ritirata di altri reparti. Verrà inaugurato domenica mattina a Crognaleto in una tre giorni ricca di iniziative. Il monumento è il secondo al mondo, dopo quello di Teramo, dedicato agli alpini abruzzesi che perirono a Selenyj Jar ed è stato posato su iniziativa del gruppo Ana locale con il Comune e la sezione Ana provinciale.
Purtroppo non ci saranno reduci a presenziare alla cerimonia: l’ultimo alpino abruzzese vivente di Russia, il centenario Alfredo Di Pasquale di Befaro di Castelli, è venuto a mancare nello scorso giugno e prima di lui, nel 2022, è scomparso il 99enne Valentino Di Franco, originario di San Pietro di Isola del Gran Sasso. Entrambi senza arti inferiori, persi per congelamento, sono stati a lungo i testimoni viventi dell’atrocità di quella battaglia. «Il legame dell’Abruzzo con Selenyj Jar è forte», ha detto il capogruppo provinciale e consigliere nazionale Ana Tonino Di Carlo, «sarà una grossa emozione svelare il monumento che vuole tramandare memoria, ricordi e i valori alle nuove generazioni: puntiamo molto sui giovani e stiamo organizzando dei campi scuola».
Il programma: oggi a Nerito alle 17,30 sfilata, alzabandiera e deposizione corona; domani alle 9,30 a Tottea convegno “Dalle cime dell’Abruzzo alla steppa della Russia, storia di una generazione perduta” con la relazione del docente Lino Befacchia sulla tragedia di Marcinelle, l’emigrazione italiana del dopoguerra e lo spopolamento delle zone montane e quella del colonnello Pietro Piccirilli sulla battaglia di Selenyj Jar. Nel pomeriggio a Crognaleto mostra dedicata al cappellano militare in Russia don Carlo Gnocchi, alle 18 ascesa al santuario della Tibia e alle 20,30 esibizione del coro alpino “Monti della Laga”. Domenica alle 9,45 inaugurazione del monumento con la preghiera del caduto, poi sfilata e alle 11,30 messa.
Adele Di Feliciantonio
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