Morgan, proposta una colletta per i tamponi dei no vax

MARTINSICURO. Un contributo volontario di cinque euro mensili dei lavoratori della Morgan Carbon di Martinsicuro, provvisti di Green pass, per aiutare i colleghi sprovvisti di certificazione verde a...
MARTINSICURO. Un contributo volontario di cinque euro mensili dei lavoratori della Morgan Carbon di Martinsicuro, provvisti di Green pass, per aiutare i colleghi sprovvisti di certificazione verde a sostenere le spese dei tamponi per entrare in fabbrica. La proposta arriva dalla Rsu della Morgan, multinazionale inglese, di fronte alla chiusura totale dell’azienda sul possibile contributo economico per i tamponi dei dipendenti. «Riteniamo che questo sia un autentico segnale di solidarietà, in controtendenza con tutte le tensioni e le pulsioni a cui stiamo assistendo», si legge in una nota dei referenti sindacali dell’azienda, «l’ufficio personale ha comunicato alla Rsu la decisione dell’azienda di non voler procedere a un incontro, né tantomeno di pervenire a un accordo che affrontasse le problematiche dell’introduzione del Green pass nel luogo di lavoro, giustificando la decisione con il fatto che l’azienda è favorevole alla vaccinazione. Riteniamo che il Green pass sia uno strumento divisivo tra i lavoratori».
La Rsu invita i lavoratori (su adesione volontaria) a una sottoscrizione di cinque euro ogni 28 del mese, come sostegno per le spese relative ai tamponi per il Green pass, in favore dei colleghi di lavoro. I rappresentanti sindacali avevano in precedenza, dopo uno sciopero, già raggiunto un accordo con l’azienda per quanto concerne il lavoro straordinario e la stabilizzazione di cinque lavoratori somministrati (tre subito e altri due entro gennaio 2022) e su un diritto di precedenza sulle nuove assunzioni nello stabilimento di Martinsicuro.
Sandro Di Stanislao
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