Morra si dimette da consigliere

L’ex candidato sindaco: «Lascio per motivi di lavoro e perché nel centrodestra servono facce nuove»
TERAMO. È durata due anni l’esperienza di Giandonato Morra in consiglio comunale. L’ex candidato sindaco del centrodestra si è dimesso dall’incarico per motivazioni personali e professionali ma che potrebbero aprire per lui anche altre prospettive politiche. Proprio per il suo ruolo di riferimento nella coalizione che ha guidato nel 2018 Morra, pur essendo militante e dirigente di Fratelli d’Italia, dopo le elezioni aveva fondato il gruppo autonomo “L’altra Teramo’’. A prenderne il posto tra i banchi dell’opposizione sarà Mirella Marchese, ex assessore nella giunta guidata da Maurizio Brucchi, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia e la più votata tra gli esclusi dal consiglio nello schieramento di centrodestra.
L’ormai ex consigliere, nel motivare la decisione di lasciare il seggio in Comune, fa riferimento a questioni private che attengono anche alla sua professione di avvocato. «Devo occuparmi di tante cose», sottolinea, «e non posso garantire un impegno continuativo e costante in consiglio». Morra come legale è impegnato, tra l’altro, nel processo sulla tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova ed è coinvolto nelle iniziative a sostegno della categoria forense per le difficoltà create dall’emergenza coronavirus.
Le sue dimissioni sono però anche un «sasso nello stagno», espressione da lui stesso utilizzata, della politica del centrodestra. «Sono un segnale dell’esigenza di un serio ed effettivo rinnovamento», chiarisce, «che faccia emergere figure più giovani». L’ex consigliere, con il passo indietro ufficializzato ieri dopo averlo anticipato personalmente al sindaco, toglie dal novero delle ipotesi quella di una sua possibile ricandidatura a sindaco tra tre anni. Per questo si autodefinisce «figura ingombrante» rispetto alle valutazioni che la coalizione dovrà fare in vista delle prossime elezioni in Comune.
Dalle dimissioni, però, potrebbero derivare sviluppi che riporterebbero Morra sulla scena regionale, in cui è stato già protagonista da assessore ai trasporti. Il suo nome è stato associato, infatti, all’incarico di difensore civico che scadrà tra un anno e che non avrebbe potuto ricoprire per incompatibilità se fosse rimasto consigliere. Su questo l’ex candidato sindaco si limita a precisare che «l’incarico al momento è coperto e sarà riassegnato tramite un bando».
Gennaro Della Monica
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