Morta in casa da mesi, la figlia va in un centro di riabilitazione

Dimessa da Psichiatria, dovrà seguire un ulteriore periodo di cure prima di provare a reinserirsi I funerali della madre saranno celebrati la prossima settimana nel cimitero a cura del Comune
TERAMO. La prossima settimana saranno celebrati i funerali di Franca D'Agostino, la 77enne trovata priva di vita nella sua abitazione di via Arno lo scorso 21 luglio. Un decesso scoperto in seguito alla segnalazione di alcuni condòmini, preoccupati per il cattivo odore che da giorni proveniva dall'appartamento che l'anziana condivideva con la figlia 43enne, ora indagata per occultamento di cadavere. La giovane donna, infatti, avrebbe per settimane tenuto la madre in casa, sul letto, esanime «in attesa che si svegliasse», aveva detto sin da subito agli investigatori e al suo legale, l'avvocato Daniele Contrisciani. Alla scoperta del cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è seguito il ricovero in psichiatria della figlia della 77enne e l'avvio di un'inchiesta. L'autopsia ha stabilito che la morte, risalente a più di due mesi prima rispetto a quel 21 luglio, quando nell'appartamento sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri, sarebbe sopraggiunta per cause naturali. La 43enne ieri è stata dimessa dall'ospedale di Giulianova e trasferita in un centro di riabilitazione a Bisenti. Qui dovrà seguire un ulteriore periodo di cura prima di tornare a casa e provare ad affrontare, col sostegno della rete dei servizi sociali che si è già attivata, un graduale reinserimento sociale e lavorativo oltre che l'iter giudiziario.
Intanto ieri il Comune di Teramo, cessate le necessità giudiziarie all'interno dell'appartamento posto inizialmente sotto sequestro, ha firmato un'ordinanza per disporre la bonifica della casa. A eseguirla dovrà essere la proprietaria, con la quale la signora D'Agostino aveva un regolare contratto di affitto. Sempre l'amministrazione comunale si occuperà, sotto il profilo economico e organizzativo, dei funerali dell'anziana, che dovrebbero essere celebrati entro la prossima settimana direttamente nel cimitero di Cartecchio: la messa, una preghiera e poi la tumulazione. La figlia aveva espresso la volontà di essere presente all'ultimo addio alla madre, ma su questo saranno i sanitari a doversi esprimere. Per la 43enne, attualmente in carico ai servizi sociali della Asl, è stato avviato il procedimento volto a chiedere al tribunale la nomina di un amministratore di sostegno che dovrà poi collaborare con i servizi sociali del Comune.
La magistratura, tramite il sostituto procuratore Greta Aloisi, sta portando intanto avanti le indagini volte a chiarire ogni aspetto della vicenda.
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