Morte in fabbrica: s’indaga sul guasto o sull’errore umano

16 Settembre 2022

Oggi l’autopsia sull’operaio, domani i funerali al santuario  E intanto tra i colleghi scatta una colletta per la famiglia

GIULIANOVA. Sarà l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra a eseguire oggi alle 10.30, nell’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo, l’autopsia sul corpo di Tonino Fanesi, l’operaio 49enne di Giulianova morto sul lavoro all’interno della Metallurgica Abruzzese di Mosciano mentre era intento a controllare il funzionamento di un macchinario. L’accertamento medico-clinico è stato disposto dalla Procura di Teramo per appurare con certezza le cause del decesso, e dall’esame prende il via l’inchiesta che certamente coinvolgerà una o più figure dell’azienda.
Quanto alla causa dell’incidente mortale, si fa largo l’ipotesi del mancato funzionamento delle cellule fotoelettriche anti-intrusione che bloccano il macchinario in caso di un rilevamento anomalo all’interno del ciclo produttivo. Ovvero: il macchinario, quando Fanesi è entrato all’interno per aggiustarlo, non si sarebbe bloccato proprio a causa della mancata attivazione delle cellule fotoelettriche deputate alla funzione di interrompere il ciclo di lavorazione. Se ciò dovesse corrispondere al vero, il compito degli inquirenti sarebbe quello di stabilire se le cellule non abbiano funzionato per un guasto o per una disattivazione volontaria, e in quest’ultimo caso dovrebbero accertare chi sia stato a disattivarlo. Due ipotesi parallele su cui la magistratura dovrà fare chiarezza.
Intanto sia alla Betafence, azienda in cui Fanesi ha lavorato in passato, sia alla Metallurgica Abruzzese, i dipendenti hanno avviato una colletta da devolvere alla famiglia del lavoratore, che lascia la moglie e tre figli minorenni, come gesto di solidarietà, di rispetto e di fraterna memoria. Per oggi le segreterie provinciali di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno indetto uno sciopero generale del settore metalmeccanico al grido: “Basta parole! Fermiamo le morti sul lavoro! Per Tonino, per Luana, per Lorenzo e per tutti coloro che sono morti lavorando. Bisogna agire! Il lavoro è un diritto. Tornare a casa dopo aver lavorato non può essere un privilegio”. Un flash-mob è previsto questa mattina, alle 10, in piazza Martiri della Libertà a Teramo.
Il funerale di Fanesi non è stato fissato con certezza ma dovrebbe essere celebrato domani pomeriggio nel santuario dello Splendore.
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