Morte misteriosa dell’inglese che uccise due marinai sulla Ss 16

8 Ottobre 2016

Collins trovato senza vita sul divano della casa toscana dov’era agli arresti domiciliari, la Procura di Pistoia dispone l’autopsia per il sospetto di un’intossicazione. Processo finito: il reato è estinto

MARTINSICURO. Improvvisa – e al momento misteriosa – morte di Stephen Collins, il 37enne inglese unico imputato per il tragico incidente del dicembre scorso costato la vita a due marittimi vibratiani sulla statale 16 nel territorio di Martinsicuro. Il corpo senza vita di Collins è stato trovato senza vita dal fratello. Era steso sul divano dell'abitazione di un amico dell’inglese a Marliana, una cittadina di circa tremila abitanti ad una ventina di chilometri da Pistoia. Da un mese il rappresentante di commercio inglese si trovava in regime di arresti domiciliari in Toscana, sembra per sottoporsi ad alcuni accertamenti medici. Inutili i soccorsi per il giovane inglese, a processo in tribunale a Teramo con l'accusa di omicidio colposo plurimo aggravato. Collins sarebbe dovuto ricomparire in aula a Teramo il prossimo 4 novembre per una nuova udienza.

La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Pistoia e, come disposto dalla locale magistratura, verrà sottoposta all'esame autoptico per capire le cause della morte. Sul corpo non c’era alcun segno di violenza, quindi potrebbe trattarsi di morte naturale. Ma a causare il decesso potrebbe anche essere stata un'intossicazione ed è questo che gli inquirenti vogliono accertare. Nell'obitorio toscano si è recato il legale di Collins, l'avvocato aretino Massimiliano Dei.

Stephen Collins era apparso sereno nell'ultima udienza celebratasi a Teramo mercoledì scorso. Era arrivato in aula accompagnato dal fratello e dalla zia. Collins era l'unico imputato nel processo per la morte di GrazianoBattistelli, 52 anni di Tortoreto, e Marco Iampieri, 41 anni, di AlbaAdriatica. L'accusa era di omicidio colposo plurimo aggravato in quanto si sarebbe messo alla guida ubriaco tanto che le successive analisi avrebbero riscontrato un tasso alcolemico di sei volte superiore al consentito. Le due vittime stavano andando al lavoro la notte tra il 18 e il 19 dicembre scorso quando il Suv Audi guidato da Collins ha centrato, ad altissima velocità, la loro Polo bianca ferma ad un semaforo. La morte dei due marittimi, dilaniati, è avvenuta sul colpo. Fino a un mese fa Collins si trovava ai domiciliari a Ladispoli per poi essere autorizzato a spostarsi in Toscana. Parte civile nel processo i familiari delle due vittime, che ora non avranno alcun risarcimento. Dopo la scomparsa di Collins non ci dovrebbero essere più udienze del processo in quanto il reato è estinto. Sembra che i familiari di Collins abbiano già fatto richiesta di poter far rientrare la salma del congiunto in Inghilterra dopo l'esecuzione delll'autopsia e il nulla osta concesso dalla procura.

Sandro Di Stanislao

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