Morì a 14 anni, chiesto il processo per due medici dell’ospedale
Tortoreto, il ragazzino venne dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di polmonite Ma l’autopsia ha accertato che è deceduto per una rottura dell’aorta non diagnosticata
TERAMO. C’è il dolore di un padre e di una madre che piangono la morte di un figlio di 14 anni e c’è la Procura che, a chiusura delle indagini, chiede il processo per due medici. Ora sarà un giudice a mettere un primo punto fermo nell’inchiesta sulla morte di Lorenzo Panichi, il ragazzo di Tortoreto deceduto per la rottura dell’aorta all’ospedale di Giulianova dove era arrivato in fin di vita dopo essere stato dimesso dall’ospedale Val Vibrata con, sostiene l’accusa, una diagnosi di polmonite.
Il pm Enrica Medori ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per i medici Angelo Flavio Mucciconi, 55 anni, e Mariantonia Di Giandomenico, 59 anni, entrambi accusati di omicidio colposo e all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale Val Vibrata. Ora sarà il gup, nell’udienza fissata a maggio, a decidere se mandare i medici a processo o disporre il non luogo a procedere. Quella mattina del 28 aprile del 2015 Lorenzo si era sentito male e i genitori lo avevano portato all’ospedale di Sant’Omero: aveva tosse e un persistente dolore alla spalla destra. I medici lo avevano visitato, sottoposto a degli esami e successivamente dimesso. A casa il ragazzo si era sentito nuovamente male, i familiari avevano chiamato l’ambulanza e il ragazzo era stato trasportato all’ospedale di Giulianova dove era arrivato in condizioni disperate. L’inchiesta della Procura scattò dopo la denuncia dei genitori. Inizialmente nel registro degli indagati venne iscritto anche un medico dell’ospedale di Giulianova per cui c’è stata una richiesta di archiviazione. Così scrive il pm nella richiesta di rinvio a giudizio dei due medici: «per imprudenza, negligenza ed imperizia, nonchè per colpa specifica, consistita nella violazione delle norme dettate dall’arte medica secondo il miglior grado di scienza ed esperienza, omettendo di seguire un accurato monitoraggio delle condizioni cliniche di Lorenzo Panichi e un’adeguata valutazione della gravità del quadro clinico, diagnosticavano al paziente medesimo “polmonite dx”, quand’era invece in corso la rottura/dissezione a livello dell’arteria anonima, ne decretavano le dimissioni alle successive ore 13.04, cagionando, per effetto dell’omesso corretto approccio diagnostico-differenziale, il decesso del paziente per “shock emorragico successivo a rottura dell’aorta ascendente”, verificatasi alle ore 16.30 all’ospedale di Giulianova».
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