Mostra film porno, 8 mesi al professore

Ex docente della Savini accusato da un'allieva, il giudice lo interdice dall'insegnamento
TERAMO. Il professore accusato di aver fatto vedere ad una sua allieva di appena 13 anni foto e video pornografici sul computer della scuola patteggia e viene interdetto per sempre dall'insegnamento. Ieri mattina Pasquale De Dominicis, 63 anni, teramano, ha patteggiato 8 mesi per detenzione di materiale pedopornografico e violenza privata. L'insegnante di educazione tecnica, all'epoca dei fatti docente della scuola media Savini e oggi in pensione, ha risarcito con 10mila euro la minore che, rappresentata dai genitori, si è costituita parte civile. La sentenza è stata emessa dal giudice Antonio Converti che ha stabilito l'interdizione perpetua da qualunque scuola per il docente difeso dall'avvocato Guglielmo Marconi. I fatti vennero alla luce nel maggio di due anni fa dopo una denuncia fatta dai genitori della ragazzina. I genitori si rivolsero alla scuola e poi alla polizia per denunciare quanto raccontato dalla figlia. Le indagini della squadra mobile scattarono immediatamente. Il primo passo fu il sequestro dei computer. Ne furono prelevati tre: due in dotazione al laboratorio di informatica della scuola e uno nell'abitazione del docente. I successivi accertamenti tecnici confermarono le accuse della ragazzina, evidenziando il passaggio di quei video nel computer della scuola. Nel corso dell'istruttoria la giovanissima studentessa, ascoltata dal pm Roberta D'Avolio in un'audizione protetta fatta con la formula dell'incidente probatorio, confermò tutte le accuse, sostenendo che in alcune occasioni l'insegnante l'avrebbe portata nel laboratorio di informatica per farle vedere quelle immagini pornografiche. All'epoca dei fatti gli investigatori oltre ai computer sequestrarono anche i tabulati telefonici dell'insegnante e della studentessa e il contenuto di un sms che la stessa ragazzina avrebbe ricevuto sul suo telefonino e che, secondo l'accusa, sarebbe stato inviato proprio dal docente. Inizialmente furono fatte indagini anche per accertare se fossero stati coinvolti altri studenti, ma questa ipotesi venne subito scartata proprio sulla base dei racconti fatti dagli stessi alunni. Al termine delle indagini la procura chiese ed ottenne dal giudice un provvedimento di sospensione per due mesi del docente. (d.p.)
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