Mote, il tribunale dà il via libera per il progetto di risanamento

19 Maggio 2024

Firmato il provvedimento che per quattro mesi blocca le richieste dei creditori e blinda i contratti Partono le consultazioni per la fusione con la Team e con i 21 Comuni soci per avviare il rilancio

TERAMO . Niente riscossione forzata dei crediti, né interruzione dei contratti con fornitori e clienti per i prossimi quattro mesi. Scatta la moratoria per consentire alla Mote, società che gestisce i servizi di raccolta e smaltimento dei comuni per 13 Comuni dell’entroterra teramano, di congelare la situazione debitoria e dare prospettive di maggiore concretezza al piano di risanamento e rilancio aziendale. Con il provvedimento firmato ieri dal giudice per le esecuzioni fallimentari Ninetta D’Ignazio, in conformità con il parere favorevole fornito dall’esperto per la composizione della crisi di impresa nominato dalla Camera di commercio, l’avvocato Paolgiulio Mastrangelo, il tribunale ha confermato le misure protettive chieste dal Mote con ricorso presentato dagli avvocati Sergio Della Rocca e Mauro Di Dalmazio, con il supporto del consulente Luigi Carunchio di “Valore associati”.
Il provvedimento confermativo, in virtù del quale non potranno essere promosse o continuate azioni esecutive e cautelari da parte dei creditori, né potrà essere sospesa l’esecuzione dei contratti in corso e che non consente tra l’altro la pronuncia di apertura della liquidazione giudiziale, che coincide in pratica la dichiarazione di fallimento, è funzionale al raggiungimento degli obiettivi delineati dal piano di risanamento. Il tribunale e l’esperto nominato hanno valutato allo stato positivamente la sostenibilità del progetto delineato dall’azienda, guidata dall’amministratore unico Ivan Di Cesare, per la realizzabilità del quale un ruolo fondamentale assumono la Team e i comuni soci. La prospettiva indicata dal piano sulla base degli intenti già formalizzati nel corso delle ultime assemblee è di un’aggregazione con la società controllata dal Comune di Teramo che si occupa della raccolta differenziata e altri servizi legati all’igiene urbana e con cui la Mote ha avviato anche il progetto per il biodigestore dei rifiuti organici. È necessario però il riallineamento della gestione, per il quale una funzione decisiva è assunta dalle 23 amministrazioni socie, e che rappresenta pertanto la condizione essenziale per la perseguibilità del risanamento. Nel piano rientra la realizzazione di una piattaforma per lo stoccaggio finita al centro di un’inchiesta giudiziaria sull’utilizzo improprio, da parte della precedente gestione aziendale, dei fondi europei destinati alla struttura. Nei prossimi giorni l’esperto incaricato incontrerà i rappresentanti della Team e dei Comuni soci per valutare la disponibilità a realizzare il piano.
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