Movida sporca in centro Aiuole come discariche

5 Febbraio 2020

Bottiglie vuote e bicchieri di plastica in piazza della Libertà, Petrini alza la voce: «Ci vuole più civiltà, stiamo visionando le immagini per trovare i responsabili» 

ROSETO. «Basta con questa inciviltà. Non è possibile trovare ogni domenica piazza della Libertà piena di bottiglie e bicchieri di plastica». Sono le parole dell’assessore all’ambiente Nicola Petrini, dopo essere arrivato per l’ennesima domenica in piazza della Libertà e aver trovato nelle sette aiuole presenti sul lato ovest bottiglie di birra abbandonate, bicchieri di plastica e carta.
Ogni sabato gli operai comunali puliscono l’intera piazza, le aree limitrofe e la domenica, dopo la movida del sabato sera, non è raro trovare nelle tre piazze principali del centro cittadino (Libertà, Verdi e Dante) bottiglie abbandonate, alcune anche con la birra, bicchieri, fazzoletti e buste. «È una cosa indecente», prosegue Petrini, «piazza della Libertà è il centro di Roseto, e ci sono molti cestini della spazzatura. Non dico che i ragazzi non si debbono divertire, anzi, ma ci vuole educazione e senso civico. La città è di tutti e bisogna rispettarla». Gli operai comunali la domenica mattina non lavorano e spesso i vigili urbani sono stati costretti a raccogliere bottiglie e bicchieri. «A questo gioco non ci sto più», precisa Petrini, «in piazza della Libertà, come in piazza Dante, ci sono delle telecamere. Io sto facendo visionare i filmati di sabato sera e vediamo se riusciamo a pizzicare qualche incivile». Altro problema, secondo Petrini, è capire da dove provengono tutte le bottiglie di birra. «Spesso si dà la colpa ai locali presenti in via Latini», continua Petrini, «ma io non sono d’accordo. Dobbiamo cercare di capire chi provoca tutto ciò. Ci sono tante famiglie che la domenica frequentano la piazza e non è giusto che vedano una situazione del genere». Oltre a piazza della Libertà, poi, nel territorio comunale ci sono altre discariche a cielo aperto dove si può trovare di tutto, dai sanitari alle gomme, dalle potature agli scarti del pesce. «Invito tutti i cittadini a non abbandonare i propri rifiuti in giro», dice l’assessore, «ma a chiamare il numero verde per il ritiro breve. Poi riapriremo anche il centro di raccolta all’autoporto e spero che si riduca questa brutta abitudine».
Capita però, sempre più spesso, che i cestini sparsi per il territorio siano pieni di rifiuti per diversi giorni: un servizio che il Comune dovrebbe garantire regolarmente. «I cestini vengono svuotati», conclude Petrini, «ma io vedo che alcuni cittadini mettono buste intere di rifiuti, spesso l’organico, e già con due buste il cestino si riempie. I cestini sono predisposti per piccoli rifiuti come fazzoletti o bottigliette d’acqua».
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