Municipio a rischio sismico Basso l’indice di resistenza

Il palazzo di corso Garibaldi non è ritenuto sicuro dalla Protezione civile E rimane il problema della sala consiliare: non può ospitare più di 50 persone
GIULIANOVA. Anche il municipio di corso Garibaldi è a rischio sismico. L’edificio che, in caso di emergenza, dovrebbe ospitare le strutture di supporto, presenta un indice di vulnerabilità sismica pari a 0,250, ben lontano dal valore 1 che rappresenta il valore di assoluta sicurezza. Tutto ciò secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, oltre a quelli riguardanti scuole ed ospedale.
Ma c’è di più. Infatti, non va dimenticato che la sala che ospita le sedute del consiglio non può ospitare più di cinquanta persone, compresi i consiglieri comunali e i dipendenti dell’ente. Dunque spazi molto risicati per il pubblico Ma questa prescrizione, che viene sempre verificata dalla polizia municipale ad ogni seduta, non dipende dall’indice di vulnerabilità sismica. La limitazione sarebbe stata imposta alcuni anni addietro dall’ingegnere preposto alla sicurezza dello stabile che avrebbe rilevato l’inadeguatezza della via di fuga: le scale che dall’ultimo piano portano all’ingresso non sarebbero idonee per una corretta evacuazione dell’edificio. Da tempo campeggia in bacheca l’indicazione della limitazione delle presenze nella sala consiliare.
La sede municipale giuliese è stata più volte oggetto di proposte di spostamento in latri edifici, come la scuola De Amicis che un progetto della giunta Ruffini voleva riconvertito ad uffici, progetto di cui si è tornato a parlare anche di recente, collegato all’idea di un nuovo polo scolastico, ma senza alcuna concretizzazione, almeno finora. Nel 2010 si pensò di spostare la sede del comune all’interno della villa Ciafardoni in via Gramsci, imponente edificio ottocentesco con annesso un vasto parco da destinare a punto botanico aperto al pubblico. Tutto però, come spesso accade, è rimasto solo una proposta e così il municipio è rimasto nel vecchio stabile ottocentesco e presumibilmente vi resterà ancora a lungo.
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