Muore, donati gli organi e salvate 5 vite

31 Agosto 2023

Nono espianto dell’anno all’ospedale Mazzini. L’uomo di 78 anni deceduto per una emorragia cerebrale

TERAMO. Conosceva profondamente il valore della donazione come atto concreto di grande solidarietà verso gli altri. Giorgio Alloggia, 78enne pensionato ex dipendente Arpa (oggi Tua), per una vita intera è stato donatore di sangue e i suoi familiari, pur nel grande momento di dolore per la sua morte avvenuta per una emorragia cerebrale, hanno voluto dare seguito fino alla fine alla sua volontà.
I suoi organi salveranno le vite di cinque pazienti: equipe mediche provenienti da Roma e dall’Aquila hanno prelevato cornee, reni e fegato. È la nona donazione di organi avvenuta quest’anno all’ospedale Mazzini. «Aumenta la sensibilità alla donazione nel nostro territorio», si legge in una nota diffusa dalla Asl dopo l’espianto, « grazie anche a gesti di solidarietà di famiglie che hanno dimostrato di avere un elevato valore etico e sociale».
Alloggia, molto conosciuto in città, era originario dell’Aquila dove ieri pomeriggio si sono svolti i funerali.
È stato stroncato da una emorragia cerebrale e, dopo l’autorizzazione dei familiari, è iniziato il periodo di sei ore di osservazione così come previsto dalle normativa. Successivamente all’ospedale di Teramo sono arrivate le equipe mediche provenienti dalle altre strutture, in questo caso l’Aquila e Roma.
«Mio padre», racconta la figlia Flavia, «credeva fermamente nel valore della donazione. Basti pensare che io sono diventata donatrice di sangue perché sin da piccola ho sentito parlare di questo con lui che fin quando ha potuto ha sempre donato il sangue. Ha smesso solo quando le condizioni di salute non lo hanno più permesso». Oltre alla figlia Flavia, lascia la moglie Silvana.(d.p.)
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