Muore dopo aver riparato un frigorifero

Roseto, l’uomo di 60 anni aveva fatto l’intervento in un albergo: autopsia per accertare se sia stato malore o infortunio
ROSETO. È morto dopo aver riparato un frigorifero in un albergo di Roseto dove era stato chiamato per l’intervento. Sarà l’autopsia, disposta dal pm di turno Davide Rosati, a chiarire se l’uomo, il 60enne A.G., sia deceduto a causa di un malore o se sia stato un infortunio sul lavoro in seguito a una folgorazione. Per il momento, su disposizione del magistrato, il frigorifero è stato sequestrato e sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i tecnici del servizio tutela del lavoro della Asl e i carabinieri. L’uomo è deceduto ieri pomeriggio ieri in un albergo di Roseto dopo aver riparato un frigorifero del ristorante all’interno della struttura ricettiva.
Il titolare della struttura ha subito chiamato l’ambulanza, che in pochi minuti è arrivata sul posto, ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo morto sul colpo. Nell’albergo, qualche minuto più tardi, è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri di Cellino Attanasio, di passaggio a Roseto, a cui sono stati affidati i rilievi del caso insieme ai tecnici dell’azienda sanitaria che si occupano proprio del settore sicurezza nei posti di lavoro. Secondo la versione fornita dai carabinieri, l’uomo non dovrebbe essere un dipendente dell’albergo ma il tecnico di una ditta esterna incaricata di fare i lavori agli impianti frigo. Il corpo, dopo il nulla osta del magistrato, è stato rimosso e portati all’obitorio dell’ospedale di Teramo dove nella giornata di sabato il medico legale Giuseppe Sciarra eseguirà l’autopsia disposta dal magistrato per fare chiarezza sulla cause della morte.(d.p.-l.v.)
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