Muore dopo l’incidente, donati gli organi

12 Agosto 2024

Il 53enne di Ascoli in moto era finito in un fossato dopo lo schianto contro un’auto. Prelevati cuore, fegato, reni e cornee

TERAMO. Raccontano che fosse un entusiasta della vita, uno di quelli sempre pronti a dare una mano agli altri. Così è stato fino alla fine. Perché Patrizio Bartolini, 53enne di Castel di Lama, nell’Ascolano, conosceva profondamente il valore della donazione come atto concreto di grande solidarietà verso gli altri. Da donatore di sangue, da chi aveva scelto in vita di dare l’assenso alla donazione in occasione del rinnovo della carta d’identità.
È morto una settimana dopo l’incidente in cui era rimasto coinvolto a Martinsicuro mentre era in sella alla sua moto e i suoi organi salveranno altre vite. All’ospedale di Teramo sono arrivate le equipe mediche da Napoli per il fegato, da Padova per il cuore e dall’Aquila per reni e cornee in quella che, come sempre avviene in questi casi, è una corsa contro il tempo con il personale medico impegnato su più fronti. Sabato la morte è stata accertata con criteri neurologici da un collegio medico che ha svolto un periodo di osservazione di sei ore e successivamente è stato avviato l’iter del coordinamento trapianti locale, regionale e nazionale. Perché dietro ad ogni espianto di organi c’è un’organizzazione di figure mediche e non che coniuga rigore scientifico e grande sensibilità. In questo caso c’è stato anche il coinvolgimento della Procura visto che sulla dinamica dell’incidente è in corso un’inchiesta. «Estremi gesti d’amore come quello che è avvenuto la notte scorsa danno prova di grande solidarietà e generosità sia del donatore, molto impegnato nel sociale in vita, che dei suoi familiari», commenta il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, «un ringraziamento va a loro e al nostro personale di tutti i reparti ospedalieri coinvolti nel processo donativo e al 118 Abruzzo che si sono fortemente impegnati perché tutta la procedura andasse a buon fine». Domenica scorsa Bartolini, padre di due figli e molto conosciuto ad Ascoli dove per anni aveva diretto un negozio di elettronica nel commerciale Il battente, era in sella alla sua Ducati sulla statale 16 quando per cause in corso di accertamento era finito in un fossato sul ciglio della strada dopo lo schianto con una Lancia Delta condotta da un turista di 57 anni, che sembra stesse facendo inversione di marcia lungo la statale. Portato in ospedale e operato, le sue condizioni erano subito apparse molto gravi.
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