Muore dopo un litigio con il vicino di casa

4 Agosto 2015

Notaresco, muratore di 60 anni si accascia stroncato da un attacco cardiaco I carabinieri indagano per accertare un eventuale collegamento con l’alterco

NOTARESCO. E’ morto dopo una furiosa lite con i vicini di casa, stroncato da un attacco cardiaco mentre tornava nel suo alloggio. Giuseppe Parnanzone, 60 anni, muratore in pensione, si è accasciato a terra davanti ai familiari e per lui non c’è stato nulla da fare. Ora saranno le indagini dei carabinieri, guidati dal capitano della comopagnia di Giulianova Domenico Calore, ad accertare se ci sia stato un eventuale collegamento tra la lite e il malore o se si sia trattato solo di una drammatica fatalità per un uomo cardiopatico. E non è escluso che nelle prossime ore il pm di turno decida per l’autopsia proprio per fare ulteriore chiarezza.

I militari della stazione di Notaresco, coordinati dal maresciallo Francesco Ruscio, per tutta la giornata di ieri hanno raccolto le testimonianze delle due famiglie e di alcuni residenti che hanno assistito al violento litigio.

Litigio scoppiato nella tarda serata di domenica a Pianura di Notaresco, dove abitano entrambe le famiglie. Secondo la ricostruzione dei carabinieri i rapporti tra i due nuclei familiari non sono buoni da tempo e spesso c’erano delle liti. L’ultima si è consumata domenica sera. Tra i due capifamiglia sono volate parole grosse e, in un crescendo, i due sono giunti quasi a sfiorarsi con le mani. Non ci sono arrivati perchè sono stati separati da altri familiari intervenuti proprio per riportare tutti alla calma mentre qualcuno chiamava i carabinieri. E prima dell’arrivo dei militari il litigio è finito. I due uomini hanno ripreso la via di casa. Anche Parnanzone si è avviato verso la propria abitazione che si trova a pochi metri di distanza dall’altra. Ma durante il breve tragitto i familiari lo hanno visto accasciarsi improvvisamente a terra. In un attimo le sue condizioni sono precipitate e, nonostante i soccorsi immediati degli operatori del 118 arrivati in pochi istanti, l’uomo è morto. Inutili anche i tentativi con il defifrillatore. (d.p. e f.ce.)

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