Museo archeologico, riapertura nel 2027

24 Giugno 2023

Parte la gara per progettare i lavori da 9,3 milioni di riparazione dei danni da sisma, il cantiere aprirà l’anno prossimo

TERAMO . Il percorso per la riapertura del museo archeologico è tracciato. Il Comune, infatti, ha appena dato il via libera alla gara per la progettazione dell’intervento da 9,3 milioni di euro per la riparazione dei danni causati dal terremoto allo storico edificio di via Delfico, che in origine ospitava il tribunale. Allegata alla determina dirigenziale che attiva la procedura c’è anche il cronoprogramma con tutti i passaggi dell’opera. Entro fine mese, ma è possibile a questo punto anche un leggero slittamento, la scaletta prevede l’affidamento dell’incarico per la stesura dei progetti definitivo ed esecutivo. Ad aprile dell’anno prossimo la documentazione andrà riconsegnata agli uffici comunali che entro giugno daranno il via alla procedura per l’aggiudicazione dei lavori. Questi saranno assegnati a settembre e il cantiere andrà chiuso entro marzo del 2027 e per fine settembre di quell’anno è prevista la firma degli atti di collaudo che sanciranno il ritorno alla fruibilità del museo civico, inagibile da novembre del 2016 per lesioni subite nel terremoto del Centro Italia.
Oltre al ripristino della struttura il progetto comprenderà anche l’adeguamento antisismico dell’immobile, nonché il rifacimento degli impianti e il miglioramento energetico. Decisivo sarà anche il parere della soprintendenza regionale con cui l’amministrazione ha già concordato, per l’immobile, sia gli interventi di messa in sicurezza nella fase di piena emergenza sismica, sia lo spostamento dei reperti che partono dai primi insediamenti alla confluenza di Vezzola e Tordino e si sviluppano attraverso le diverse fasi storiche della città. Il palazzo, oltre al museo, ospita la sala San Carlo, all’epoca aula delle udienze, che una volta recuperata tornerà a essere uno degli spazi di rappresentanza per convegni e iniziative culturali. Il progetto, uno degli ultimi finanziati per strutture pubbliche inagibili dalla struttura commissariale post-sisma, dovrà comunque passare al vaglio anche dell’ufficio speciale per la ricostruzione che dovrà verificare la congruità dei lavori previsti con il finanziamento assegnato. La selezione del progettista o del gruppo di tecnici che dovrà proporre le soluzioni per il recupero dell’edificio avverrà per via telematica, attraverso la piattaforma attivata per gli appalti. «Con l’avvio di questa procedura inizia a prendere sostanza un altro progetto importante legato alla ricostruzione in città», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «il recupero del museo archeologico, proprio perché è stato finanziato tra gli ultimi, ha subìto una forte accelerazione che ci permetterà di recuperare molto tempo e di mettere di nuovo la struttura a disposizione dei cittadini entro le scadenze previste».
©RIPRODUZIONE RISERVATA