Museo del gatto, un comitato per riaprirlo

11 Luglio 2023

Appello per farne un luogo della memoria del Fai, a fine mese mostra di due giorni e visite guidate

TERAMO. Il Museo del gatto di Teramo è un luogo controverso della città: c'è chi non vi ha mai messo piede, chi ne ha invocato lo smantellamento e chi invece ne tenta la valorizzazione. E ad oggi, a distanza di sette anni dalla sua inaugurazione seguita da una quasi ininterrotta chiusura, sembra quest'ultima la strada intrapresa grazie ad un comitato spontaneo di professionisti ed appassionati di arte che ha ottenuto una riapertura straordinaria per due giorni con visite guidate e una mostra fotografica ovviamente dedicata ai felini. L'appuntamento è per il 29 e 30 luglio e sono in corso le attività di messa a punto delle iniziative. A provare a ridare, anzi a dare slancio al Museo del gatto che non è mai decollato come progetto culturale, è un comitato spontaneo costituitosi alcuni mesi fa.
La referente è Maria Pia Gramenzi, biologa e microbiologa, ex dirigente sanitario Arta, e volontaria del Fai (fondo per l'ambiente italiano). Proprio la militanza nella fondazione ha spinto Gramenzi a proporre lo scorso ottobre la candidatura del Museo del gatto a “Luogo del cuore della città di Teramo” per salvarlo dal rischio abbandono e chiusura. Tanti hanno votato e questo singolare spazio, unico nel suo genere in Italia, ha ottenuto il quinto posto nella classifica regionale, il secondo in quella provinciale e primo per la città di Teramo. Un traguardo che ha stimolato il comitato ad immaginare l'avvio, col supporto del Comune, del Polo Museale e dell'Istituto Zooprofilattico (proprietario della collezione), di un percorso volto proprio alla rivitalizzazione del museo. L'obiettivo è far conoscere questo spazio culturale e la sua sede, Casa Urbani, di notevole valore storico, valorizzandone la ricca collezione di sculture, soprammobili, dipinti, incisioni, cartoline, francobolli, maschere, carte da gioco, poster, libri provenienti dall'Italia e da moltissimi Paesi del mondo. Il museo, affacciato sulla piazzetta del Sole , è stato inaugurato nel 2016 grazie alla donazione all'Izs di una imponente collezione di pezzi da parte del teramano Paolo Gambacurta. Poi il museo, per il sisma, la pandemia e forse per mancanza di interesse, non ha mai avuto aperture regolari. Ora il comitato che si è costituito spera di renderlo fruibile e integrato nel tessuto culturale della città sfruttandone la peculiarità. Per la mostra del 29 e 30 luglio sono aperte le candidature per chi volesse esporre le proprie fotografie “feline” (i dettagli e le modalità di partecipazione sono sull'evento Facebook “Open call: Tutti Gatti – mostra fotografica”). (v.m.)