Musica a volume troppo alto: scattano multe agli stabilimenti

La protesta dei residenti in piazza Nenni fa scattare controlli: l’Arta conferma il superamento dei limiti Dal Comune partono le diffide ai titolari dei lidi a mettersi in regola, ma sono già pronti i primi verbali
SILVI. Scattano le prime diffide e le conseguenti multe da parte del Comune di Silvi ai lidi che diffondono musica ad alto volume nella notte, oltre i limiti previsti. La protesta a di alcuni cittadini residenti in piazza Nenni, con cui è stata segnalato il problema, ha prodotto i primi effetti. L’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), dopo aver effettuato le dovute verifiche e rilievi ha stilato un report dal quale si evince il mancato rispetto delle regole in alcune attività con valori anche quattro volte superiori a quelli previsti dalla normativa vigente.
Il Servizio ambiente comunale sulla base dei dati ricevuti, lo scorso 16 agosto ha inviato una pec ai gestori dei lidi coinvolti diffidandoli a riportare entro cinque giorni nei limiti di legge l’emissione dei suoni e di produrre entro 15 giorni una relazione, redatta e firmata da un tecnico qualificato in acustica ambientale, nella quale si attesti il ripristino alla normalità della musica. Contemporaneamente, la stessa struttura del Comune ha inviato il report al comando della polizia locale per l'irrogazione delle previste sanzione amministrative – che possono arrivare a migliaia di euro – a all’ufficio Suap per verificare se lo svolgimento dell’attività di intrattenimento musicale rientra tra le autorizzazioni concesse nelle licenze commerciali.
L’intimazione a ridurre le emissioni sonore in questi giorni, a detta dei cittadini che abitano in piazza Nenni, e in altre zone della città sembra essere stata rispettata. La movida notturna aveva costretto turisti e residenti a una raccolta firme il cui elenco si è andato allungandosi sempre più con il passare dei giorni. Oltre che per la musica ad alto volume, ci sono stati altre segnalazioni all’Arta, tutt’ora in corso di verifica, contro alcuni supermercati ritenuti responsabili di rumori notturni ben al di sopra dei limiti durante le operazioni di carico e scarico merci e nell’uso di mega compattatori del cartone. C’è anche chi ha lamentato disturbi causati dai lavori realizzati di notte sulle reti fognarie e in alcuni tratti del lungomare.
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