Musp chiesti già 12 mesi fa «Roma non volle darli»

25 Agosto 2017

Così il sindaco replica alle accuse dell’opposizione e contrattacca: «Colpa loro se non c’è il polo allo stadio». I 5 Stelle: «Doveva battere i pugni sul tavolo prima»

TERAMO. «Sui Musp non c'è stato alcun ritardo». Il sindaco Maurizio Brucchi risponde così alle polemiche sui tempi lunghi di assegnazione dei moduli scolastici provvisori destinati a ospitare fino a 889 studenti che non potranno rientrare nelle aule a maggior rischio sismico. Per installare i Musp ci vorranno circa sei mesi. Il primo cittadino sarà a Roma lunedì per ricevere dal commissario uscente alla ricostruzione Vasco Errani le indicazioni tecniche precise sul loro arrivo e sugli adempimenti necessari per renderli operativi. Nel frattempo, però, la ripresa delle lezioni si avvicina e per gli studenti bisognerà trovare sistemazioni alternative in attesa che i moduli provvisori siano pronti. Per i consiglieri comunali di opposizione Gianguido D'Alberto (Insieme possiamo) e Flavio Bartolini (Pd) i Musp andavano chiesti prima, in quanto serviranno a compensare i posti persi nelle scuole dichiarate inagibili a ottobre dell'anno scorso.
Brucchi, però, respinge al mittente le accuse e ricorda i passaggi burocratici della vicenda. «Abbiamo chiesto i Musp fin da agosto dell'anno scorso ma il governo non ce li ha concessi», tiene a precisare il primo cittadino, «in quella fase di piena emergenza ci rispose che dovevamo reperire altre strutture utilizzabili sul territorio o ricorrere ai doppi turni». Per questo l'amministrazione ripristinò la Molinari, da tempo dismessa, come polo per gli alunni della elementare San Giuseppe e della media Savini. «La situazione ora è cambiata, la fase emergenziale più grave è stata superata», evidenzia il sindaco, «e nel panorama più chiaro il governo ci ha concesso i moduli provvisori». Anche le verifiche sismiche, con quasi tutte le scuole con indici di resistenza bassi, a detta del primo cittadino hanno influito sul cambio di rotta per i Musp.
Brucchi definisce una «pesante caduta di stile» le contestazioni mossegli in particolare da Bartolini sulla sua incapacità decisionale. «Il contributo che finora ha dato alla soluzione dei problemi è risibile», contrattacca il sindaco, «l'opposizione ha osteggiato l'utilizzo come scuola dei locali allo stadio e se non mi avesse frenato, ora avremmo 800 posti pronti per gli studenti». Brucchi specifica, inoltre, che il Comune «è tra i pochi che pagano i contributi di autonoma sistemazione con un solo mese di ritardo» ma incassa le critiche del grillino Fabio Berardini. La richiesta dei Musp, secondo il consigliere, è arrivata in colpevole ritardo rispetto alle sollecitazioni del Movimento 5 stelle. «Se Brucchi avesse ascoltato le nostre parole a suo tempo, sbattendo con forza i pugni sul tavolo del governo e minacciando di bloccare l’attività scolastica, oggi avremmo i moduli montati e pronti», afferma Berardini, «e non rischieremmo di dover iniziare l’anno scolastico in strutture non sicure sismicamente o, addirittura, con i famigerati doppi turni che creerebbero notevoli disagi alle famiglie ed all’apprendimento dei ragazzi». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .