Musp per 500 studenti Brucchi: possono bastare

30 Agosto 2017

Il sindaco: «Useremo i moduli come jolly per collocarci a rotazione gli alunni degli edifici da ristrutturare. Il polo a San Gabriele? Proposta interessante»

TERAMO. Musp di alta specializzazione ma con la metà dei posti. Degli 890 persi nelle sei scuole dichiarate inagibili ne saranno recuperati poco più della metà, cioè 500 (400 per elementari e medie, 100 per la materna) tramite i moduli provvisori da posizionare nell'area della D'Alessandro. Il calcolo esatto dello spazio che potrà essere recuperato con l'installazione delle strutture temporanee è stato fatto ieri mattina nel corso dell'incontro tra il sindaco Maurizio Brucchi, il direttore dell'ufficio speciale per la ricostruzione Marcello D'Alberto e il dirigente dell'ufficio tecnico Remo Bernardi. La scelta di puntare su moduli all'avanguardia rispetto ai tradizionali container ne fa lievitare i costi di acquisto, per cui la quantità deve necessariamente risultare ridotta.
LE CARATTERISTICHE. Dal Comune di Mirandola, in provincia di Modena, che ne ha installati dello stesso tipo, è arrivata la scheda che descrive nei dettagli le strutture di carpenteria metallica destinate a ospitare gli studenti teramani delle scuole da sottoporre a interventi di miglioramento sismico. «Sono molto rifinite e tecnicamente avanzate», conferma il primo cittadino, «diventeranno spazi quasi definitivi che ci permetteranno di avviare la creazione del polo scolastico nella zona dove l'abbiamo previsto». I moduli in carpenteria metallica, infatti, hanno una vita media che oscilla tra 25 e 30 anni, molto più lunga in confronto ai cinque dei container tradizionali, e dunque il Comune avrà tutto il tempo di realizzare i lavori negli edifici scolastici più fragili.
LO SPAZIO BASTA. Il quasi dimezzamento dei posti rispetto a quelli indisponibili nelle scuole inagibili a detta del sindaco non rappresenta un problema. «Gli spazi necessari li abbiamo già recuperati con la riapertura della Molinari», precisa, «e useremo i Musp come strutture jolly per le rotazioni degli studenti delle scuole da ristrutturare». I 500 posti disponibili, insomma, sarebbero più che sufficienti per gestire questa fase. «Non abbiamo scuole che ospitano un maggior numero di studenti da spostare contemporaneamente», sottolinea il sindaco, «solo la Molinari ne ha di più, ma è divisa in tre blocchi e di conseguenza si può intervenire su uno alla volta mentre gli altri continuano a essere in funzione». Ai Musp andrà aggiunto, inoltre, il recupero della San Giuseppe già in progettazione e che riporterà in uso altri 400 posti, compensando cosi del tutto quelli persi con le scosse sismiche.
PERCORSO VELOCE. Nella riunione di ieri mattina, oltre a stilare la relazione tecnica da inviare al ministero dell'Istruzione con le caratteristiche dei moduli da installare, è stata anche definita la procedura per la loro fornitura. Il Comune si occuperà solo di predisporre lo studio di fattibilità dell'intervento e di allestire la piattaforma su cui posizionare le strutture temporanee. A occuparsi della progettazione esecutiva, della gara d'appalto e della fornitura dei moduli sarà direttamente il ministero. «Abbiamo scelto questa soluzione insieme al direttore dell'ufficio speciale per ricostruzione», osserva Brucchi, «perché è la più celere da portare a termine». I tempi per l'entrata in funzione dei Musp saranno inferiori ai sei mesi indicati nella prima fase.
IL NUOVO POLO. Brucchi non esclude neppure la realizzazione del progetto proposto dalla Costruttori Teramani per la realizzazione di una struttura scolastica da circa 700 posti sfruttando il piano a raso della copertura del mega parcheggio San Gabriele. «Si tratta di una proposta interessante che abbiamo girato all'ufficio tecnico per gli approfondimenti necessari», fa sapere il sindaco, «anche se bisogna stabilire chi realizza l'intervento». Servono fondi, in pratica, e va precisata la procedura.
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