Mutui del Comune, rate ridotte: 600mila euro per le spese urgenti

Via libera alla rinegoziazione. Il sindaco: «Così potremo avere risorse fresche nell’immediato» Zaira Sottanelli riprende i consiglieri per i rifiuti tra i banchi, Recchiuti la zittisce: «Poco opportuno»
ROSETO. Circa 600mila euro, derivanti da fondi di bilancio destinati al pagamento dei mutui per il 2023, potranno essere usati dal Comune nei prossimi due anni per far fronte a spese urgenti, soprattutto quelle relative ai costi energetici. È il risultato raggiunto venerdì sera con l’approvazione, nel consiglio comunale convocato d’urgenza, sulla rinegoziazione dei mutui. «In sostanza abbiamo dato il via libera ad una rinegoziazione dei mutui che ci permetterà di avere a disposizione risorse fresche nell’immediato», affermano il sindaco Mario Nugnes e il consigliere Paolo De Nigris, «da utilizzare per i prossimi due anni grazie alla sospensione del pagamento della quota capitale».
Nel concreto si riduce la rata complessiva annuale nel 2023 e 2024, a fronte di un incremento negli anni successivi quando sarà rispalmata la quota capitale sospesa negli anni in questione. «La rata annua nel 2023 si riduce di 307.870 euro», continuano Nugnes e De Nigris, «mentre per l'esercizio 2024 la rata annua si riduce di 309.567 euro. Per il 2025, di contro, si prevede un incremento di rata pari a 48.639 euro. L’obiettivo che intendiamo raggiungere con l'operazione di rinegoziazione è quello di generare un beneficio finanziario per l'ente, di cui si andrà ad utilizzare in sede di equilibri di bilancio per l'esercizio finanziario 2023. È bene sottolineare che non si tratta di nuovi fondi, ma di soldi che erano già rendicontati in bilancio per il pagamento della quota capitale dei mutui nel biennio 23-24, e che ora possono essere liberati e utilizzati per gli anni in questione».
All’inizio c’è stato un intervento dell’assessore Zaira Sottanelli, da molti considerato fuori luogo, soprattutto dalla presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti. Sottanelli, infatti, ha accusato i consiglieri comunali di aver lasciato sopra i banchi dell’aula bottigliette dell’acqua vuote, fogli scritti, bicchieri sporchi, e cartacce di caramelle o snack. «In tutti i consigli sono sempre rimasta colpita dal modo increscioso in cui viene lasciata la sala consiliare, soprattutto i nostri scranni», ha detto Sottanelli, «ho trovato la cosa poco educata, anche perché come assessore al personale non mi risulta che, da contratto, i dipendenti comunali debbano salire a pulire i nostri scranni. Eppure per tutte le volte che ci alziamo, per sgranchire le gambe, andare a chiacchierare, a prendere un caffè o uno snack, oppure andare a fumare fuori dalla porta della sala consiliare, cosa che ho già contestato e che ricordo, per chi non lo sapesse, è vietato e sanzionato per legge, potremmo contestualmente andare a buttare i nostri rifiuti».
La presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, visibilmente irritata dall’intervento, ha richiamato l’assessore. «Mi scusi, ma io la devo richiamare perché penso stia facendo riferimento a una questione che ha sollevato il consigliere Di Girolamo sulla mancanza, in quella seduta, delle bottigliette d’acqua sui banchi», ha risposto Recchiuti, «on è una mancanza che ha sottolineato solo lui ma lo abbiamo evidenziato tutti. Era un consiglio che veniva fatto a pochi giorni dal precedente, ed era mancata questa organizzazione. Non trovo molto cortese richiamare i consiglieri a tenere un comportamento diverso rispetto alla pulizia o al consumo dell’acqua. Viene fornita una bottiglietta di acqua, e ciascuno ne fa l’utilizzo che meglio ritiene. Non ho capito bene il suo intervento, ma in ogni caso ritengo sia poco opportuno richiamare i consiglieri, tra l’altro in questa sede, davanti alle telecamere».
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