Nascose pesce del mercato ittico nell’armadietto: licenziato

13 Dicembre 2019

GIULIANOVA. Licenziato in tronco e anzitempo dalla Giulianova Patrimonio il dipendente, a suo tempo assunto con contratto a termine tramite agenzia, dopo il blitz della guardia costiera al mercato...

GIULIANOVA. Licenziato in tronco e anzitempo dalla Giulianova Patrimonio il dipendente, a suo tempo assunto con contratto a termine tramite agenzia, dopo il blitz della guardia costiera al mercato ittico. Durante quel controllo, effettuato nelle prime ore del 22 novembre dalla polizia marittima affiancata dai veterinari della Asl, fu rinvenuta una discreta quantità di pesce, ovviamente non tracciato, all’interno dell’armadietto dell’operatore. Gli uomini della capitaneria di porto hanno subito aperto un’inchiesta sul posto individuando velocemente il titolare del ripostiglio. A quel punto è scattata la sanzione amministrativa di 1.500 euro con segnalazione di quanto verbalizzato alla municipalizzata. In quella stessa mattinata furono comminate altre sanzioni, legate ad aspetti di carattere sanitario, per un ammontare complessivo di 10mila euro anche a carico di operatori esterni.
Per quanto riguarda il personale dipendente, già il 28 giugno, sempre su intervento della guardia costiera, era stata accertata una mancanza verbalizzata a un lavoratore riguardante sempre il possesso illegittimo di una certa quantità di pesce non tracciato all’interno della struttura mercatale. Anche in quel caso la Giulianova Patrimonio ha assunto provvedimenti disciplinari. Questi episodi sono stati fortemente e pesantemente criticati dall’amministratore unico dell’azienda municipalizzata Luca Ranalli, che sottolinea: «Ci sarà sempre e comunque tolleranza zero rispetto a certi comportamenti che fanno del male soprattutto a chi si comporta in maniera diligente e onestamente sul posto di lavoro. Chi lavora all’interno del mercato ittico percepisce uno stipendio per le mansioni che vengono espletate e quindi ogni altra forma di guadagno non può essere ammessa. Dopo l’ultimo episodio ho parlato con i dipendenti in una riunione e ho messo le cose in chiaro. Certi atteggiamenti non possono essere ammessi per nessuna ragione». (al. al.)
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