Natale senza luminarie ma con i lumini nei negozi

La macabra protesta dei commercianti di via Sauro e corso Garibaldi: «Il nostro settore sta morendo e questa amministrazione ci ha abbandonati»
GIULIANOVA. Il commercio giuliese sta morendo? Secondo i commercianti stessi la risposta è sì e per Natale, al posto delle luminarie (che il Comune di Giulianova non metterà per mancanza di fondi), si preparano a esporre lumini a lutto fuori dai propri negozi.
La proposta, lanciata da un esercente di via Nazario Sauro, Marco Berilli, ma pensata anche da alcuni commercianti di corso Garibaldi, sa più di provocazione che di dichiarazione di intenti vera e propria, ma è sicuramente sintomo di un disagio economico sempre più radicato. L’idea della protesta dei lumini è nata proprio nel corso della riunione di qualche tempo fa durante la quale i commercianti di via Nazario Sauro decisero di non autofinanziarsi per illuminare la strada. «Mi ero informato sui costi delle luminarie», ha spiegato Berilli, titolare di una gioielleria e vicepresidente della ConfCommercio Giulianova, «dalla stessa ditta a cui ci siamo rivolti lo scorso anno per la filodiffusione e, alla fine, il costo non era eccessivo: con 90 euro a testa avremmo illuminato tutta via Nazario Sauro». Ma gli altri esercenti, molto arrabbiati per il fatto che il Comune avesse deciso di non installare le luminarie nel periodo delle festività natalizie e sentendosi abbandonati dall’amministrazione da molto tempo, hanno rifiutato categoricamente. «Non creare il clima natalizio mettendo due luci», ha continuato Berilli, «equivale all’azzeramento degli incassi perché, almeno a Natale, il cliente vuole vivere un po’ di atmosfera delle feste. In questo modo andranno tutti nei grossi centri commerciali, quelli si, illuminati a festa. Tutto il commercio cittadino si sta decentrando verso queste grosse realtà e noi continuiamo a chiudere». Ecco allora che, per protesta, l’8 dicembre, data simbolo dell’inizio delle feste natalizie, i commercianti di spiaggia e paese potrebbero decidere di piazzare davanti ai negozi, rigorosamente con le serrande abbassate, i lumini rossi. Il ricorso ai lumini ha anche un precedente, nella stessa via Nazario Sauro, (risalente però a 20 anni fa), quando un esercente storico, Paolo Cappelli, per protesta contro l’amministrazione (che aveva da poco rifatto l’impianto di illuminazione pubblica che, però, non funzionava e aveva lasciato al buio la strada proprio sotto le feste), posizionò una ventina di lumini sulla via. Anche a Giulianova paese, tuttavia, l’idea dei lumini si era sparsa, senza che i commercianti delle due realtà si fossero confrontati. Segno, questo, che la crisi incombe e rischia di far chiudere i pochi superstiti, che devono anche fare i conti con la concorrenza spietata dei grossi supermercati.
Margherita Totaro
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