Negozianti, via all’azione legale contro il Comune

I commercianti di corso San Giorgio e vie limitrofe incaricano un avvocato di chiedere il risarcimento per i mancati incassi dovuti allo stop del cantiere
TERAMO. I commercianti hanno smantellato il presidio di protesta contro i ritardi nei lavori di riqualificazione di corso San Giorgio ma chiedono i danni al Comune. Nella riunione di mercoledì sera, alla quale ha partecipato una nutrita rappresentanza dei negozianti autori della clamorosa contestazione nei confronti dell'amministrazione cittadina e sovrintendenza archeologica, è stata avviata la procedura per ottenere il risarcimento delle perdite economiche registrate nel periodo in cui l'intervento è rimasto bloccato.
Durante la riunione di mercoledì sera, l'avvocato Gianni Fragassi incaricato dai commercianti danneggiati ha illustrato il percorso necessario per il riconoscimento e la quantificazione dei danni. Secondo lui, alla luce delle carte già acquisite tramite l'accesso agli atti che riguardano l'appalto della riqualificazione del corso, ci sono elementi sostanziali a supporto delle richieste dei negozianti. A questo punto si tratta di capire, dunque, se l'amministrazione cittadina aderirà a una proposta di accordo bonario o se sarà necessario portare la questione in tribunale. «Sarà una procedura lunga e dolorosa, ma non abbiamo altra soluzione», spiega Antonio Topitti, uno dei promotori della protesta, «per ottenere la compensazione dei danni ingenti subiti dalle attività commerciali». A chiedere il risarcimento non saranno solo quelle che affacciano sul corso, ma anche i negozi delle strade vicine, secondo una quantificazione che terrà conto della loro collocazione e dei fatturati degli anni precedenti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

