Nei video la traccia del piromane: ha acceso senza usare inneschi

3 Agosto 2024

Al vaglio dei carabinieri forestali le testimonianze di alcuni residenti su una presenza sospetta Acquisite le immagini di numerosi sistemi di videosorveglianza, nuovi focolai subito domati 

TERAMO. Le indagini corrono veloci perché chi ha agito potrebbe tornare a farlo approfittando proprio di questi giorni di gran caldo. È caccia al piromane che lunedì pomeriggio ha provocato il vasto rogo sulla collina alle spalle di Carapollo mettendo a rischio case, canile e impianti della Team. I carabinieri forestali, che indagano, potrebbero aver già individuato e circoscritto la zona da cui l’incendio è partito per mano dell’uomo: si tratta di un terreno demaniale nella zona che porta al lago Cardelli, a poca distanza dal centro di trasferenza della Team. Chi ha agito lo ha fatto senza usare inneschi ma dando fuoco al fondo particolarmente secco da cui poi sarebbe partito il vasto incendio che alimentato dal vento e dalle alte temperature in poco tempo si è esteso interessando un’area complessiva di 35 ettari. Nella giornata di ieri sono state raccolte le testimonianze di alcuni residenti della zona su una presenza sospetta poco prima del rogo e al vaglio degli investigatori ci sono le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona. Nelle prossime ore è atteso un primo rapporto sul tavolo del sostituto procuratore di turno Elisabetta Labanti.
Intanto dopo il lungo pomeriggio di paura e fiamme di lunedì, nella mattinata di ieri è tornato il timore visto che in alcune zone difficili da raggiungere a piedi sono ripresi alcuni focolai. L’intervento immediato dei vigili del fuoco (sul posto anche il vigile ecologico Vincenzo Calvarese) ha scongiurato il peggio. Per tutta la giornata di ieri, infatti, l’area è stata sorvegliata speciale con squadre di volontari della Protezione civile che si sono alternate. Lunedì l’allarme è scattato poco dopo le 14 quando alcuni residenti della zona hanno visto le prime fiamme sulla collina dietro le case. Immediata la mobilitazione, visti proprio i precedenti degli anni scorsi nella stessa zona, con l’arrivo sul posto delle squadre dei pompieri. Ai vigili è bastato poco per intuire la dimensione del rogo e far scattare la richiesta di interventi: in poco tempo sono arrivati due elicotteri e un Canadair con i lanci d’acqua mentre a terra sono entrate in azione decine di squadre. Una lotta contro il tempo, contro l’avanzare del fronte di fuoco che ha minacciato il canile con gli animali portati in salvo da volontari, vigili del fuoco, carabinieri, agenti di polizia locali e amministratori. Quando le fiamme si sono avvicinate alle case il primo cittadino ha disposto l’evacuazione a scopo precauzionale di quattro abitazioni. Paura per il centro operativo della Team, la società del Comune che si occupa della raccolta rifiuti, e che proprio qui ha decine di mezzi e impianti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA