Nel quartiere Gammarana regna la sosta selvaggia

28 Marzo 2018

Pericolosa la situazione per alunni e genitori davanti alla scuola De Jacobis E in via Romualdi le auto occupano sistematicamente la pista ciclopedonale

TERAMO. «Scuola primaria De Jacobis, ogni giorno, due volte al giorno, sempre lo stesso patetico scenario: automobili parcheggiate lungo la carreggiata, in prossimità dei passaggi pedonali, in corrispondenza dell’ingresso, in attesa che la campanella suoni. Manovre azzardate, parcheggi improbabili, zig zag scomposti e retromarce assurde tra cartelle e pedoni. Quando arriva lo scuolabus, si sfiora il delirio. E se un bambino venisse investito, chi incolperemmo? Di chi sarebbe la responsabilità? ». La segnalazione, arrivata via e-mail da una lettrice, è stata verificata dal Centro sul campo. Ovvero in via De Jacobis, sede dell’omonima scuola primaria nel quartiere Gammarana. Qui la viabilità non è propizia, perché c’è una sola strada a doppio senso con cui si accede all’istituto scolastico. Ma, vista l’inciviltà di molti genitori al volante, se ci fosse un controllo delle autorità e fossero presi provvedimenti ad hoc sulla viabilità, non ci sarebbe quel caos.
E sulla latitanza del Comune torna a battere in una nota Alfonso Marcozzi, presidente dell’associazione “Quartiere Gammarana”, secondo il quale «l’attenzione verso il quartiere negli ultimi tempi ha toccato il fondo del fondo». Marcozzi si riferisce in particolare «alla totale carenza di segnaletica stradale», che favorirebbe comportamenti incivili e pericolosi. E continua: «Non è ammissibile che all’incrocio tra via De Jacobis e via Tripoti ci siano diversi momenti della giornata in cui è impossibile spostarsi a piedi e con i mezzi a motore costretti, tra gincane e altro, a bypassare le automobili ammucchiate ai bordi delle strade ed in prossimità dell’incrocio. Non è ammissibile che lungo via Romualdi, che fiancheggia il circolo tennis, i maleducati signori attenti al benessere personale ma poco attenti al rispetto civile di spazi pubblici lascino i propri mezzi a motore occupando spazi per pedoni creando, nel contempo, pericolo continuo in prossimità degli incroci. Oltretutto basterebbe parcheggiare lungo via Gammarana dove sono stati individuati appositi parcheggi».
Secondo Marcozzi, inoltre, «la stupenda linea educativa e primo tassello di un percorso di riqualificazione alla Gammarana, percorso ciclo-pedonale, ha le ore contate visto che la segnaletica a terra è in fase di estinzione, che i diversi segnali fissi sono divelti e anche rimossi, e visto il proliferare della maleducazione quotidiana con l’uso degli spazi ciclo-pedonali a parcheggio dei mezzi a motore. Non ultimo l’intervento degli spazzaneve per la rimozione di circa 10 cm di neve ha completamente asportato i segnali a terra (occhi rifrangenti)».
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