Nell’università il centro da 3.600 vaccini al giorno

Lunedì l’inaugurazione alla presenza del ministro della Salute Speranza
TERAMO. Saranno 800 cittadini over 70 a ricevere lunedì, per primi, la dose nel nuovo grande centro vaccinale di Teramo, che a pieno regime avrà capacità di 3.600 somministrazioni al giorno. Per l’occasione, nel campus di Coste Sant’Agostino dell’Università di Teramo, arriverà anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che inaugurerà così l’hub principale della Asl teramana per la seconda fase della campagna di vaccinazione.
A darne notizia, ieri mattina, con grande soddisfazione, sono stati il rettore Dino Mastrocola, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, quello sanitario Maurizio Brucchi e il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo hub vaccinale nell’ateneo. Le somministrazioni nel nuovo centro vaccinale teramano cresceranno in maniera graduale. All’inizio, la struttura sarà aperta solo il lunedì, il martedì, il mercoledì e la domenica, per consentire nel frattempo la conclusione della vaccinazione ai soggetti fragili nelle altre sedi.
«La presenza del ministro all’inaugurazione di un hub universitario è un gesto simbolico importante», ha detto Mastrocola con orgoglio, ringraziando il vescovo Lorenzo Leuzzi per aver collaborato all’obiettivo e ricordando come il ruolo dell’hub nella vaccinazione vada verso il progetto di “Teramo città universitaria”. L’ateneo non metterà a disposizione solo i locali: ma anche studenti volontari per la logistica e personale veterinario impegnato direttamente nelle fasi di somministrazione delle dosi.
«Siamo orgogliosi di creare una sinergia istituzionale con l’università, la cui importanza è sancita dalla presenza del ministro», ha detto Di Giosia. Il sindaco D’Alberto, oltre a ricordare la centralità dell’ateneo per la città e a sottolineare l’importanza della presenza di Speranza, ha anche annunciato che «è previsto un servizio aggiuntivo di trasporto dell'azienda locale, da calibrare sulle esigenze della popolazione. Questa campagna di vaccinazione sarà anche dimostrazione di educazione civica e dialogo tra gli enti».
GLI ALTRI HUB. «Passando da una campagna vaccinale “a chiamata” a una “a richiesta”, il cittadino non solo saprà con largo anticipo quando riceverà la dose, ma potrà anche decidere in quale dei cinque hub provinciali recarsi», ha spiegato Brucchi al riguardo della fase due, quella per fasce di età, che ruota intorno alla prenotzione tramite piattaforma delle Poste Italiane. Oltre all’hub di Teramo, la Asl ne aprirà uno a Colonnella nell’area commerciale a ridosso del casello autostradale della A14, a Giulianova nella sala polifunzionale “I Pioppi”, ad Atri nel centro turistico integrato e a Montefino nella struttura polifunzionale. Potranno poi essere aperte altre sedi per le vaccinazioni di massa a livello comunali. In questo senso, il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo sta valutando di predisporre i locali della chiesa Santa Teresa di Calcutta a Voltarrosto.
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