Nella finanziaria 2016 i soldi per salvare l’istituto Braga

23 Settembre 2015

E’ la soluzione indicata al sindaco dal sottosegretario D’Onghia Brucchi: «Ma serve anche un contributo immediato»

TERAMO. I fondi per la salvezza del Braga potrebbero arrivare dalla legge finanziaria del 2016. È questa la prospettiva indicata dal sottogretario all'Università Angela D'Onghia durante l'incontro romano con il sindaco Maurizio Brucchi e il direttore dell’istituto musicale Federico Paci. La trasferta nella capitale del primo cittadino è stato l’ennesimo tentativo di invertire la rotta della prestigiosa istituzione teramana che sembra destinata al naufragio finanziario. La statizzazione, sancita da un atto commissariale dopo la sentenza del Tar che l’aveva imposta al governo, si è risolta almeno per ora in una beffa. Il passaggio del Braga sotto il controllo diretto del ministero è stato sancito nel provvedimento che, però, ha lasciato in carico agli enti locali finanziatori spese di gestione per loro ormai insostenibili.

L'urgenza di risorse, da destinare al pagamento almeno parziale dei quattordici stipendi arretrati dei venticinque docenti, è stata sottoposta dal sindaco al sottosegretario che ha dunque indicato un percorso legato al varo della prossima manovra economica. I soldi per il Braga dovrebbero rientrare in capitolo di spesa a favore degli istituti musicali nelle stesse condizioni.

«Il sottosegretario ha avviato un censimento di tutti i conservatori in Italia», ha riferito Brucchi, «conosce bene la tematica ed è molto disponibile a trovare soluzioni». Questi elementi a detta del primo cittadino sono di «buon auspicio» per l'esito positivo della vicenda, anche se il percorso di approvazione della legge di stabilità sarà lungo e insidioso. Il raggiungimento dell’obiettivo, per quanto incerto fino all’ultimo, segnerebbe una svolta nel destino del Braga che nei fatti supererebbe anche l’atto commissariale che i comuni di Teramo e Giulianova, la Provincia e la Regione hanno impugnato davanti al Tar per la parte in cui a loro vengono attribuiti i costi di gestione. Brucchi ha anche ribadito al sottosegretario che gli enti locali non sono più in grado di sostenere economicamente l’istituto. «Noi continuiamo a stanziare 100mila euro che si aggiungono ai 300mila della Regione», ricorda il sindaco, «le risorse disponibili non vanno oltre questo». Il Comune di Giulianova ha azzerato la contribuzione, la Provincia sarebbe pronta a stanziare 50mila euro per l’anno prossimo, ma comunque non basterebbero a dare respiro alle finanze depresse dell’istituto. Per questo Brucchi ha chiesto anche un intervento immediato al sottosegretario.

«La statizzazione è rimasta sulla carta», fa notare il primo cittadino, «per cui, in attesa della legge di stabilità, andrebbe ripristianato il contributo governativo di cui il Braga beneficiava come istituto pareggiato». Con 400mila euro subito, da unire ai finanziamenti già stanziati, l’istituto potrebbe uscire dall’apnea. Tra oggi e domani arriverà la risposta del sottogretario ma Paci è comunque soddisfatto dall'esito dell'incontro: «Il sindaco si sta impegnando a fondo, iniziamo a vedere il traguardo».

Gennaro Della Monica

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