Neonato morto, chiesta l’archiviazione
Atri, la procura aveva disposto la riesumazione del corpicino. Nell’inchiesta indagato un ginecologo
PINETO. Per fare chiarezza la procura, un anno fa, dispose la riesumazione del corpicino. Ma la consulenza non ha individuato responsabilità per la morte del neonato.
Per questo il pm Stefano Giovagnoni ha chiesto l’archiviazione del caso e del ginecologo, all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale di Atri, indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto, quello dell’iscrizione nel registro degli indagati, in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia che consente a tutti di poter nominare un proprio consulente per partecipare all’esame autoptico. La denuncia venne presentata dai genitori del piccolo che chiedevano di conoscere la verità sulla morte del loro primogenito. Secondo la loro versione nel novembre del 2014 la donna, arrivata all’ottavo mese di gestazione, si era presenta dal medico che l’aveva seguita durante la gravidanza all’ospedale di Atri perchè lamentava alcuni problemi.
Sempre secondo i due, il medico avrebbe detto alla donna di andare all’ospedale di Pescara vista la gravidanza non a termine e vista l’esistenza, nell’ospedale adriatico, di un reparto attrezzato per i parti prematuri. Una volta a Pescara, la donna venne ricoverata nel reparto di ostetricia e qui dopo due giorni partorì il bimbo. Bimbo morto dopo tre giorni a causa di una grave infezione, così era stato detto ai genitori.
L’autopsia disposta dal pm dopo la riesumazione del corpicino ha accertato che la morte del piccolo è avvenuta per quella causa e che non ci sono state responsabilità mediche. Da qui la richiesta di archiviazione fatta dal sostituto procuratore.
La parola ora passa al giudice che dovrà decidere se accogliere la richiesta o disporre nuove indagini.(d.p.)
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