Nereto, altro furto notturno con spaccata

21 Febbraio 2018

I ladri sfondano la vetrina del bar Moderno e rubano assegni e spiccioli. Telecamere cittadine fuori uso

NERETO. Furti a gogo e telecamere spente. Il colpo messo a segno, tre notti fa, al bar Moderno di Nereto non ha autori né immagini utili a capire chi abbia preso a colpi di mazza la vetrata per accedere all’esercizio pubblico di viale Roma.
Quel che è certo è il furto, incerti gli autori che la faranno franca anche questa volta. Il bottino è di un carnet di assegni e del registratore di cassa svuotato, per fortuna con una cifra esigua. Il danno è praticamente maggiore di quanto rubato. Il locale non è dotato di telecamere. Qualcuno avrebbe visto posteggiata davanti al bar, al momento del furto con effrazione, una Bmw bianca ma non ci sono riscontri diretti. Sul posto, oltre ai carabinieri di Nereto, quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica.
Resta il problema delle telecamere. Quelle di Nereto sono risultati sempre inutili alle indagini perché mal funzionanti o mai funzionanti. Anche questa volta, non saranno utili alle indagini perché gli occhi elettronici sulla città non erano attivi. E non sembra esserci stata volontà, a quanto pare, di ripristinarli visto che non è da oggi che non funzionano.
Ma Nereto non è la sola realtà ad avere telecamere inattive o poco utili. Tra obiettivi che stringono solo su porzioni di immobili pubblici, sistemi disattivati o non funzionanti, la rete di controllo remoto dei centri urbani è spesso un flop. I furti sono costanti e continui in Val Vibrata. Quelli messi a segno a Nereto, Sant’Omero, Martinsicuro e Tortoreto in poco più di due settimane fanno capire come il territorio sia esposto alle scorribande di gang in trasferta che colpiscono prevalentemente esercizi pubblici, sale giochi e tabaccherie. Alle volte aiutano di più le forze dell’ordine gli impianti di videosorveglianza privati che quelli pubblici. (adp)
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