Nereto celebra il patrono Martino

13 Novembre 2021

In tanti alla Fiaccolata della solidarietà, oggi e domani fiera ed enogastronomia

NERETO. È racchiusa nel gesto evangelico del taglio del mantello la devozione di Nereto al santo patrono Martino. La cittadina ha riacceso la tradizione dopo un anno di stop pandemico e lo ha fatto ripartendo dalla chiesa del 1200 dedicata al vescovo di Tours nell'antico vico Galliano. È da qui che, giovedì sera, si è animata la 27esima edizione della Fiaccolata della solidarietà con il simulacro del santo portato a spalla dai fedeli fino alla chiesa madre sotto la quale la città ha rivissuto il gesto d'amore dell'ufficiale delle milizie romane che taglia un pezzo del suo mantello per donare tepore al poverello infreddolito. Centinaia di persone, autorità civili e militari hanno partecipato all'apertura dei festeggiamenti con la benedizione impartita dal vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi.
Al capo della diocesi è spettato anche il compito di condurre il corteo e, dopo la messa, di inaugurare insieme al sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, il piazzale esterno della piccola chiesa, restaurato grazie al contributo della Fondazione Tercas. Leuzzi ha ricordato come nel gesto di San Martino, grande evangelizzatore, sia «racchiusa la figura significativa di amore per i poveri, la sua preoccupazione per gli altri, e il suo amore incondizionato per il Signore. Spero che questa esperienza possa far rinascere in tutti il senso di responsabilità perché abbiamo ricevuto il dono della fede». Il sindaco di Nereto, ringraziando tutti i presenti, dai cittadini alle autorità, ha ricordato come sia «importante ripartire dalla solidarietà, dalla carità, attraverso il nostro patrono, simbolo della solidarietà». Oggi e domani in centro ci saranno la tradizionale fiera di San Martino, spettacoli e gastronomia. (a.d.p.)
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