Nereto, la bretella non è sicura Il sindaco ordina di chiuderla

2 Giugno 2019

La strada realizzata dalla Provincia appena due anni fa sprofonda. Laurenzi: «Devo tutelare la pubblica incolumità». Chi viaggia in direzione mare ora deve attraversare il centro abitato

NERETO. Il sindaco Daniele Laurenzi chiude la bretella costata oltre un milione e mezzo di euro per motivi di sicurezza, in quanto la carreggiata sta profondando, e i cittadini che da monti si dirigono verso mare sono costretti a raggiungere la porta ovest di Nereto per immettersi su viale Europa, allungando di diverse centinaia di metri il percorso. Nata per evitare il congestionamento del centro storico e per abbreviare la distanza a chi deve dirigersi verso il mare, la bretella che costeggia il cimitero è ora interdetta al traffico. Il sindaco di Nereto ha impugnato la penna firmando l’ordinanza e comunicandola alla Provincia di Teramo, l’ente proprietario della strada. «Dopo il sopralluogo della Provincia avevo avuto le rassicurazioni che ci sarebbe stato un primo intervento urgente di ripristino e messa in sicurezza della "sfortunata" bretella del cimitero per poi aprire un tavolo anche con Anas, che ha la gestione del vecchio tracciato della Sp 259 ma non della "sfortunata" variante, realizzata dalla Provincia con risorse pubbliche per oltre un milione e 600mila euro evidentemente spesi male», afferma il primo cittadino. Laurenzi continua: «Avevo già firmato un'ordinanza di restringimento della carreggiata, ad oggi la voragine è aumentata e in più riscontriamo ulteriori segni di cedimento dell'asfalto e del cassonetto stradale. Purtroppo anche questo primo intervento di ripristino prospettato dalla Provincia tarda ad arrivare; nell'attesa di conoscere le cause, non possiamo più tergiversare mettendo in pericolo gli automobilisti. Chiudo la strada per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità. Al netto di queste considerazioni, nell'ordinanza firmata sono dettagliati tutti gli aspetti di questa vicenda grottesca. Un ulteriore disastro ereditato dal passato, che ha nomi e cognomi, di un certo colore politico a vari livelli istituzionali, un problema che noi oggi dobbiamo affrontare e risolvere a più livelli istituzionali. Il Comune di Nereto chiede rispetto, ci auguriamo di non doverlo ritrovare grazie all'intervento di organi terzi», conclude Daniele Laurenzi.
In Val Vibrata in tanti si chiedono dove sia finita l’amministrazione provinciale. Le strade colabrodo sono ancora tali e alcune di quelle realizzate di recente sono fatte male, come la bretella. Anche viale Europa, a Nereto, sta cedendo. Eppure questa strada e la bretella hanno poco più di due anni. Intanto non si vede un cantiere stradale provinciale aperto nemmeno a pagarlo. La Sp 1 del Tronto è impercorribile, la Sp 8 del Salinello lo è in parte, e le strade di collegamento con le due fondovalli (alcuni tratti riasfaltati erano esplosi a poche settimane dai lavori) gridano vendetta.
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