Nereto, la sede dell’Inps si sposta nell’ex pretura

Nello stesso edificio l’ufficio per l’agricoltura e l’agenzia culturale della Regione Firmata la convenzione tra enti e Comune, in arrivo anche il Corecom
NERETO. Firmata la convenzione tra Comune di Nereto, Inps e Regione per ospitare nella ex pretura gli uffici dell’Inps, quello territoriale per l’agricoltura (Uta) e l’agenzia per la promozione culturale della Regione (Apc). Ieri mattina, il direttore regionale Inps, Roberto Bafundi, il responsabile dell’area tecnica comunale, Severino Di Donato e il responsabile Uta, Berardo Serra hanno siglato la convenzione con cui il Comune concede i locali (i vigili urbani torneranno a palazzo di città). Nereto porta a casa un altro risultato: una sede del Corecom.
A dare la notizia avrebbe dovuto esserci il presidente del comitato regionale delle comunicazioni Abruzzo e nazionalev Filippo Lucci impegnato però a Roma. «E’ una giornata di grande soddisfazione», dice il sindaco Giuliano Di Flavio, «Abbiamo un polo di servizi e, mentre gli enti riducono sportelli e presenza, noi andiamo in controtendenza. Di questo risultato devo ringraziare Inps e Regione ma anche l’amministrazione che mi ha preceduto la quale aveva intavolato il discorso seppur limitato al solo Inps escludendo l’Uta. Abbiamo lavorato bene e possiamo farci i complimenti. Per Bafundi «a Nereto abbiamo trovato disponibilità a studiare soluzioni alternative nell’ottica della spending review, come a Penne e Lanciano. L’esperienza sinergica Regione-Comune-Inps penso sia un modello da esportare». «In altre regioni», gli fa eco il direttore provinciale Domenico De Fazio, «le sedi chiudono, da noi restano. Aggiungo che l’Inps di Nereto risulta essere tra le agenzie più produttive d’Italia». Per Antonio Liberatori del comitato provinciale Inps, quello ottenuto è un risultato importante «perché gli enti pubblici di servizi fortificano il territorio». «Sono ottant’anni che l’Uta opera a Nereto», afferma Serra, «ci stiamo muovendo anche per istituire l’Uma che si occupa dell’assegnazione dei carburanti agricoli».
Secondo l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe «la Regione intende investire nella struttura che porterà ad un risparmio del settanta per cento dei costi dell’Uta mantenendo anche l’Apc ed istituendo un presidio Corecom perché i servizi non si riducono ma si accorpano». Dei lavori di ristrutturazione dell’ex pretura se ne occuperanno Inps e Regione i quali scomputeranno il costo dal canone di locazione dovuto al Comune. La Regione spenderà circa 20mila euro di lavori; di più l’Inps che deve indire gara anche per le sedi di Penne e Lanciano. Occorrerà almeno tutto l’anno per i lavori.
Alex De Palo
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