Nereto, Laurenzi dà il via al nuovo piano regolatore

Stanziati i soldi per riprendere la progettazione avviata con Minora sindaco e abbandonata da Di Flavio. È probabile che l’incarico andrà agli stessi tecnici
NERETO. Era il 2014 quando l’allora assessore Daniele Laurenzi, oggi sindaco di Nereto, nel corso dell’amministrazione guidata da Stefano Minora stanziò 50mila euro per rivisitare il piano regolatore comunale di Nereto. Poi l’amministrazione successiva, guidata da Giuliano Di Flavio, revocò l’incarico tecnico già affidato al pool di progettisti con un atto di giunta. A questo, però, non seguì la determinazione dirigenziale che avrebbe portato all’annullamento di quell’incarico. Per cui, ora, i tecnici che nulla ebbero notificato in merito alla revoca hanno chiesto al Comune di poter andare avanti e di avere le carte. All’attuale sindaco Laurenzi è passata la palla e il primo cittadino ha deciso di stanziare per i prossimi tre anni 15mila euro all’anno per dotare Nereto di un nuovo piano regolatore generale.
L’ultimo strumento urbanistico risale al 2004 ma nel frattempo le condizioni socio-economiche del territorio sono mutate. Il primo cittadino neretese riprende dunque l’iter per dotare la cittadina del Prg entro il suo mandato. «Nel corso degli anni precedenti alla mia amministrazione appena avviata, non si diede mai compiutezza al piano regolatore ma si procedette per singole varianti», spiega Daniele Laurenzi, «io non seguirò quella strada. Adotteremo il Prg nella sua interezza perché riteniamo che Nereto abbia bisogno di una rivisitazione organica del territorio. È vero che potrebbero esserci, ad esempio, esigenze di retrocessione di terreni da edificabili ad agricoli ma è anche vero che diversi cittadini avrebbero bisogno di trasformare alcune aree di proprietà per poter costruire. Insomma, al di là di questi singoli aspetti, c’è un’intera collettività che aspetta uno strumento di programmazione. Non mi limiterò a varare il Prg all’ultimo minuto prima della scadenza del mandato», prosegue Laurenzi, «perché non uso questo espediente come spot. Conto di chiudere l’iter nel triennio. L’ultimo anno di mandato, credo debba essere investito nel fare il resoconto di ciò che si è fatto, dare organicità al tutto e lasciare tracce di lavoro e cose completate per chi arriverà».
Dunque ora l’amministrazione civica con ogni probabilità darà l’incarico allo stesso pool di tecnici individuati quando Laurenzi era vice sindaco e assessore. Quei progettisti avevano già iniziato la ricognizione e lo studio del territorio. Così si guadagna tempo, oltretutto.
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