Nereto, nuove indagini sull’incarico alla Lucantoni

11 Ottobre 2017

Altri sei mesi di accertamenti sull’assunzione dell’ex assessore comunale di Teramo L’inchiesta della Procura scattata dopo l’esposto del gruppo di opposizione   

NERETO. Il sostituto procuratore Luca Sciarretta ha chiesto ed ottenuto una proroga delle indagini relative all’assunzione dell’ex assessore comunale di Teramo Francesca Lucantoni, commercialista, al Comune di Nereto.
Nei giorni scorsi i carabinieri hanno notificato la proroga al sindaco Giuliano Di Flavio, alla giunta e al segretario comunale. Nell’esposto che ha fatto scattare l’inchiesta, presentato a fine 2016 da “Direzione Futuro”, gruppo di opposizione che prima sedeva fra i banchi della maggioranza e poi dell’esecutivo, si segnalava una presunta irregolarità della procedura per l’assunzione della funzionaria. Il fulcro della vicenda era l’esistenza di una graduatoria del Comune di Nereto, alla quale – secondo l’opposizione – l’amministrazione civica avrebbe potuto attingere per coprire il posto vacante. Invece, sempre secondo l’accusa della minoranza, avrebbe attinto dalla graduatoria (del 2010) del Comune di Bellante nella quale figurava la funzionaria come primo nome utile.
Secondo “Direzione Futuro” la frase contenuta nella determina comunale di Nereto in cui era scritto «visto che la graduatoria di Bellante risulta essere l’unica valida in provincia di Teramo», non corrisponderebbe al vero perché «quella di Nereto è valida, è dello stesso anno e per lo stesso ruolo».
E allora «perché non è stata considerata?» si era chiesto il gruppo consiliare che ha presentato l’esposto da cui poi è partita l’inchiesta per cui ora la Procura teramana ha chiesto una proroga di sei mesi.
E nello scenario di uno scontro politico in atto da tempo fra “Direzione Futuro” e Pd sono stati accesi i riflettori anche sulla costituzione di due aree amministrative nell’ente: una finanziaria ed una tributi quando prima c’era un unico settore.
Secondo “Direzione Futuro”, per procedere all’utilizzo della graduatoria di Bellante era necessaria una convenzione tra i Comuni di Bellante e di Nereto, convenzione che sarebbe dovuta comunque intervenire prima del suo utilizzo.
Polemiche politiche a parte, il caso per ora resta aperto visto che le indagini non sono ancora chiuse. E’ probabile che nell’ambito di questa nuova proroga l’autorità giudiziaria possa anche decidere di chiedere una consulenza tecnica sui fatti. Prima di decidere se andare avanti o fare richiesta di archiviazione.
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