Nereto, progetto all’avanguardia: nasce il marciapiede fotovoltaico

In via Gramsci il Comune installa mattonelle solari calpestabili grazie a 70mila euro di fondi europei L’elettricità prodotta verrà utilizzata per alimentare un edificio pubblico, è il primo caso in Abruzzo
NERETO. Nereto guarda alle energie rinnovabili e al risparmio energetico ed è il primo Comune in Abruzzo e probabilmente il secondo in Italia (Venezia lo ha sperimentato nel 2021, ma con un accordo pubblico-privato) a installare mattonelle solari calpestabili. Il marciapiede di via Gramsci, nel centro storico della città, sarà in grado di produrre energia elettrica pari a 5 kilowatt che verrà convogliata nella rete per alimentare strutture pubbliche: soluzione più conveniente che alimentare la pubblica illuminazione. In questi giorni sono iniziati i lavori sul marciapiede di via Gramsci, un progetto di recupero tra i primi in Italia che vedrà realizzato a Nereto il primo marciapiede fotovoltaico d’Abruzzo. Finanziato dall’Unione europea grazie al Pnrr per 70 mila euro,il progetto prevede la realizzazione a terra di due impianti fotovoltaici, con il posizionamento di mattonelle solari calpestabili.
«Il progetto tende a maturare un approccio di città energicamente sostenibile, in una cultura di rispetto dell’ambiente», afferma il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, «e oggi, alla luce della crisi energetica in atto, il progetto offre la possibilità di iniziare un percorso di indipendenza energetica e di risparmio sui costi. I lavori pubblici su via Gramsci sono anche frutto di un’idea di recupero e rigenerazione urbana, che stiamo mettendo in atto sul territorio quale obiettivo della nostra azione amministrativa». Durante il mandato di Daniele Laurenzi, che si concluderà il prossimo anno quando Nereto tornerà al voto, l’amministrazione comunale ha fatto massicci investimenti sul risparmio energetico specie per la rete della pubblica illuminazione, sostituendo i corpi luminosi tradizionali con quelli a led. L’efficientamento ha riguardato anche le strutture pubbliche e il sistema di gestione del calore degli edifici. Laurenzi, nell’ottica di contenere i costi, ha preannunciato misure di contenimento della spesa spegnendo, ad esempio, l’illuminazione di monumenti e manufatti.
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