Nereto valuta un’edizione in forma ridotta della tradizionale fiera di San Martino

Le nuove misure anti-Covid in vigore da oggi non frenano la programmazione della fiera di San Martino a Nereto. Nessuna fuga in avanti del sindaco Daniele Laurenzi ma solo l’elaborazione di un piano...
Le nuove misure anti-Covid in vigore da oggi non frenano la programmazione della fiera di San Martino a Nereto. Nessuna fuga in avanti del sindaco Daniele Laurenzi ma solo l’elaborazione di un piano che possa consentire lo svolgimento della tradizionale fiera che solo le condizioni meteo hanno fermato negli anni e mai una pandemia. Quest’anno l’11 novembre cade di mercoledì e il mercato settimanale il giorno prima. In altri tempi sarebbero stati decretati due giorni di fiera, come spesso è accaduto, se non addirittura quattro includendo la domenica precedente o tre con il lunedì. Nulla di tutto questo. Al momento l’amministrazione civica potrebbe dare l’ok solo al mercoledì di fiera, al contrario della concorrente Grottammare che pare abbia deciso per due giorni. Allo studio c’è l’ipotesi di distanziare le bancarelle prevedendo la sistemazione su un solo lato con il flusso dei visitatori organizzato rispettando la circolarità. Insomma una fiera ad anello in cui si entra ed esce seguendo un percorso obbligato. È solo una prima ipotesi anche perché tutto dipenderà dalla curva dei contagi che al momento non diminuisce in Italia come in Abruzzo. Quel che è certo è che non ci sarà la Fiaccolata della solidarietà con i sindaci e i gonfaloni, men che meno la cena con le autorità a base di tacchino, verze, castagne e vino nuovo. Potrebbe essere svolta la messa dedicata al patrono San Martino, in piazza, con posti a sedere e una simbolica rappresentazione del taglio del mantello al posto della vera e propria rappresentazione teatrale. (a.d.p.)

