«Nessun forestale di sera per salvare un cervo investito»

24 Gennaio 2019

CROGNALETO. L’alpinista spesso impegnato in Himalaya Davide Peluzzi, consigliere comunale a Crognaleto, racconta un’esperienza personale emblematica, secondo lui, della necessità di ripristinare il...

CROGNALETO. L’alpinista spesso impegnato in Himalaya Davide Peluzzi, consigliere comunale a Crognaleto, racconta un’esperienza personale emblematica, secondo lui, della necessità di ripristinare il Corpo forestale dello Stato. Mentre percorreva la statale 80 nel cuore del Parco Gran Sasso-Laga, ha trovato sulla carreggiata un cervo «investito da un’auto fuggitiva», ma ancora in vita. «Chiamo il 1515 per salvare l'animale», scrive Peluzzi, «e portarlo presso un centro di recupero. L'operatore mi risponde alle 19.45 circa e dice che al momento non erano in servizio pattuglie disponibili, se non fino all'indomani mattina. A mio modesto parere il giovane cervo, oltre ad essere in pericolo di vita, era un potenziale pericolo per altri automobilisti ignari. L'operatore 1515 mi indicava di portarlo in un ricovero per animali nel paese di Nerito».
L’alpinista polemizza: «Mi domando se la decisione del Governo Renzi che ha soppresso l'unica storica forza di polizia ambientale ad ordinamento civile, sia stata una giusta azione per il bene del patrimonio ambientale. Una scelta scellerata... ci priva di un alto valore a protezione e salvaguardia del territorio montano italiano. Al più presto possibile il nuovo Governo deve ripristinare il Cfs con tutte le mansioni precedentemente esercitate dal 1948!»
E il cervo? «Nel momento in cui lo stavo sollevando per mettere lui in sicurezza e gli eventuali automobilisti... con un profondo respiro e sbuffo di sangue dalla bocca... è fuggito via nel bosco...».
Peluzzi conclude: «Spero vivamente sopravviva... E spero che un domani ci sia una pattuglia Cfs disponibile per una montagna più sicura... per un’ Italia migliore».