«Nessun problema per i titolari dalla nuova legge sul settore»

21 Ottobre 2016

GIULIANOVA. Secondo il Sib (Sindacato italiano balneari), che ha partecipato al recente convegno di Rimini sui problemi della categoria, non ci sarebbe nulla da temere per le concessioni del...

GIULIANOVA. Secondo il Sib (Sindacato italiano balneari), che ha partecipato al recente convegno di Rimini sui problemi della categoria, non ci sarebbe nulla da temere per le concessioni del litorale teramano ed abruzzese in genere dal disegno di legge 2336 all’esame del Senato. Secondo il presidente provinciale del sindacato Domizio Scilli i titolari degli stabilimenti dovranno, alla scadenza, sottostare solo all’evidenza pubblica, con tutela del ristoro degli investimenti in caso di passaggio della struttura ad altro soggetto. Il Ddl trae origine da quanto stabilito dalla Corte europea di giustizia che ha fissato la scadenza di tutte le concessioni esistenti a fine 2020 e chi vorrà rinnovare dovrà passare attraverso l’evidenza pubblica. Per l’assegnazione di nuove concessioni sarà invece obbligatoria la normale asta.

Per quanto concerne l’evidenza pubblica, così commenta Scilli: «Consiste nella pubblicazione della domanda di rinnovo da parte del titolare sull’albo pretorio, con possibilità di inserimento da parte di terzi. E’ previsto un equo indennizzo per il vecchio concessionario ed un punteggio relativo alla professionalità». Sarà vietato il sub-affitto dell’attività. Altra importante novità viene dal diritto per tutti di accedere alla battigia, mentre le concessioni avranno una durata minima di sei anni e massima di 20 con uso dell’area demaniale rispondente all’interesse pubblico.

Il commento di Scilli: «È un traguardo importante che pone fine alle varie interpretazioni scaturite dalla direttiva Bolkestein che in passato ha terrorizzato il settore. Le eventuali contestazioni», conclude, «saranno regolate dall’ordinamento italiano». (al. al.)